Come conobbi AVVENTURE

Era il lontano 1977, eravamo in Islanda con 2 amici; il lago Myvatn con i suoi colori azzurri e le sue fumarole era una favola, circondato da numerosi vulcani colorati. Avevamo appena finito il bagno nelle pozze termali dei bubble dove avevamo fatto una classica figura di m…. presentandoci con il costume mentre i locali erano tutti nudi ed ora eravamo al bellissimo campeggio sulle rive.

Improvvisamente sentiamo urla italiane.. “a li mortacci…” , circa una quindicina di italiani si stavano litigando e quasi venivano alle mani mentre stavano cucinando la cena …. chi erano?  Un gruppo di Avventure … arrivati a Reykjavik con le auto prenotate invece ad Akureyri… 

Prendemmo l’indirizzo di questa “Organizzazione” non tanto per l’interesse quanto per “starne ben alla larga” visto come si svolgevano i viaggi. Poi i nostri amici rimasero “incinti”, proprio in Islanda, e l’anno dopo noi non avevamo con chi andare quindi trovammo sulle poche pagine di quella rivista chiamata “Giornalino” un viaggio che ci attirò: KAFIRISTAN, un trek nelle terre alte tra il Pakistan e l’Afganistan, che prolungammo accoppiandolo ad un altro giro in pulmino in Afganistan. 

Così partimmo ed iniziò una GRANDE AVVENTURA non ancora finita.

Giuliana Bencovich

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4 Risposte

  1. Maurizio Traverso ha detto:

    Questo fu veramente un viaggio indimenticabile: vedemmo i famosi Budda ora distrutti, gli incredibili laghi di Bandiamir e con alcuni compagni siamo ancora amici ora. Non tutti i gruppi sono come quel primo litigioso incontrato…

  2. Paolo Carpi ha detto:

    Ciao Giuliana, bellissimo articolo. Purtroppo io in quel periodo non conoscevo ancora l’organizzazione e non sono riuscito ad andare in Afganistan. Solo nell’82 ho iniziato a viaggiare con Avventure.
    Un saluto

    • Giuliana Bencovich ha detto:

      Ciao Paolo, un viaggio incredibile. Non puoi immaginare neppure che cosa fosse l’Afganistan in quegli anni; per strada incontravi cavalieri con il falcone sulla spalla

  3. Flaminia De Michelis ha detto:

    Bellissimo articolo, molto interessante.

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