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Domenica 10
Settembre
IL MONTE TESORO
Giovanni
Balboni ci propone una escursioone facile, tanto per scaldarci le gambe e
prepararci al futuro
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Programma di massima
Mezzi
Auto,
8.30 ritrovo a piazza sire Raul per chi viene da
Milano
Spesa
prevista –
Pranzo al sacco,
suddivisione delle spese di macchina
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VALCAVA
Frazione del comune di Torre de’ Busi, a mt. 1250; è
costtituita da un gruppo di abitati, con villette e alberghi, case rustiche e
una chiesetta; è situata sul versante occidentale della verde giogaia
dell’Albenza, in ottima posizione, che offre un grande panorama delle Alpi,
delle Prealpi, della pianura e dell’Appennino. Il sito è incantevole, ricco
di narcisi nel mese di maggio e centro di sport invernali. – Dispone dell’Albergo Valcava, 37 letti e della Locanda Vetta, 4 letti.
ASCENSIONE
Monte Tesoro mt.
1432 – 1 ora – Ci si porta al cimitero e si segue quel sentiero che corre sul
fianco meridionale del Pizzo e si porta alla Ca’ dei Magnani e a Campiobona e di qui si continua per la
cresta verso la sommità del monte Tesoro, massiccia montagna che rappresenta
il punto culminante della costiera dell’Albenza.
Oppure a Guido Platania
Tel 335/208784
- gp@helponline.it
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Monte Tesoro
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il monte Tesoro è una
vetta delle prealpi
bergamasche, alta 1.432metri, sita nel territorio comunale di Carenno, sulla dorsale
che dal monte Resegone digrada a
meridione verso la pianura in corrispondenza dei colli di Bergamo, dividendo la valle San Martino dalla Valle Imagna tra i
valichi del Pertüs
e di Valcava, dunque le
provincie di Lecco
e Bergamo.
L'ampia sommità è facilmente
raggiungibile da più versanti: dalla Valle Imagna attraverso
la strada carrozzabile che termina in località Forcella Alta, 1.300
metri, a soli 20 minuti di cammino dalla sommità; dalla strada provinciale
del passo di Valcava, con sentiero che parte dalla località Combeli, a
mt.1.200 circa, dal quale si perviene in vetta lungo l'ampia dorsale Sud;
dalla valle San Martino il sentiero inizia in località Boccio nel
comune di Carenno, salendo
attraverso i vasti boschi del versante occidentale; infine dalla località Colle
di Sogno in comune di Torre de' Busi, il
sentiero più "alpinistico", comunque sempre facile, percorre
l'assolato pendio sud-ovest, compleamente privo di copertura arborea. La
vetta offre un ottimo panorama, soprattutto sulla sottostante valle del fiume
Adda, sulla vicina
pianura e sulle vette delle prealpi Orobiche,
dietro le quali fanno capolino le più celebri Retiche, e ospita un sacrario con croce metallica
alta 15 metri edificato nel 1985
in memoria dei soldati italiani caduti in guerra.
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Tesoro"
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Valcava
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Valcava è una località
montana, frazione del comune di Torre de' Busi
(provincia di Lecco), a circa 1200 m
di altitudine sul crinale prealpino orobico tra il Monte Tesoro e il Monte Linzone. È nota soprattutto per essere un
valico stradale (valico
di Valcava) che collega la Valle San Martino, e dunque la zona del Lecchese,
con la Valle
Imagna in territorio bergamasco, nonché per essere sede di
innumerevoli installazioni radiotelevisive, in quanto posta in posizione
dominante la pianura padana settentrionale e la zona del milanese. Occupa
anche un piccolo posto nella storia degli sport invernali, essendo stata tra
le prime stazioni sciistiche della Lombardia e delle Alpi Centrali, attiva
fino ai tardi anni settanta, servita da una storica funivia con partenza a Torre de' Busi,
progettata dall'ing.Luis Zuegg e aperta nel 1928, dunque una delle prime in Italia:
dell'impianto si conservano ad oggi la stazione di arrivo a Valcava e, in
essa, una delle cabine.Estratto da
"http://it.wikipedia.org/wiki/Valcava"
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Calolziocorte
Comune capoluogo della Valle, vi è concentrata la maggior parte della
popolazione e delle attività produttive, per lo più industriali. Nonostante a
primo acchito prevalga il suo aspetto moderno conserva ancora scorci
naturalistici e porzioni di vecchi nuclei quasi inalterati. Il suo territorio
si estende dalla sponda orientale del lago di Olginate e dell’Adda alle zone
collinari, che giungono sino a 600 metri s.l.m.. Da visitare, nel centro storico
di Calolzio, la Chiesa di San Martino Vescovo, parrocchiale principale del
paese, la cui costruzione è iniziata (su richiesta della popolazione) nel
1818 su terreno del Conte Benaglio, di cui si conserva poco lontano, in
piazza Regazzoni, la torre dell’XI-XII secolo. Alla chiesa, eretta in stile
neoclassico su progetto dell’ingegnere-architetto Giuseppe Bovara, lavorarono
fra i maggiori artisti ed esperte maestranze dell’epoca, ottenendo un ricco
risultato finale. Da notare al suo interno l’affresco dell’abside del 1907.
Sul sagrato di questa chiesa si conserva parte della precedente parrocchiale,
trasformata in canonica, al cui interno è da vedere la tavola cinquecentesca
di San Martino che ornava l’antico altare. Molto importante dal punto di
vista artistico e storico è il Monastero del Lavello e l’attigua Chiesa di
Santa Maria, inseriti peraltro nel pregevole contesto paesaggistico della
zona umida Parco Adda Nord. Il complesso ha origine probabilmente da
strutture civili fortificate, l’insediamento religioso inizia a delinearsi a
partire dalla fine del Duecento, allorché dalle fonti si trae notizia di una
chiesa dedicata a Santa Maria. Sul finire del XV secolo la chiesa, ridotta in
stato di abbandono, venne ristrutturata ed ampliata dall’eremita Jacopino qui
stabilitosi. Durante i lavori rinvenne una fonte miracolosa che portò ad una
grande devozione religiosa popolare, perpetuata dai Padri Serviti nel
frattempo insediatisi. Da ammirare i due chiostri rinascimentali e la Chiesa
di impostazione tardo gotica nella quale si conservano pregevoli affreschi
quattrocenteschi e più cicli frescali inizio seicenteschi. Salendo per la
zona collinare, nella frazione di Rossino - composta anticamente da due
borghi medioevali - incontriamo il castello, già riconoscibile anche dal
basso, e un edificio religioso molto importante dal punto di vista artistico:
l’antica Chiesa di San Lorenzo. Parrocchiale fino al 1615, il titolo venne
poi trasferito alla vicina chiesa di San Lorenzo nuovo, costruita su una
preesistente chiesa di San Sisto, di cui incredibilmente rimane una porzione
muraria con affreschi del ‘400-‘500. San Lorenzo vecchia, citata in un
documento di fine Duecento, attualmente conserva l’impostazione gotica nella
navata e romanica per la zona absidale. Le superfici interne e una buona
porzione di quelle esterne sono decorate con un vasto apparato di dipinti
murali, appartenenti in gran parte al XV secolo ed in parte minore ai secoli
XVI-XVII. Meritano almeno una segnalazione la chiesa di Santa Brigida a
Lorentino, con primitiva struttura romanica, il settecentesco Santuario della
Madonna del Buon Consiglio a Casale, l’ex parrocchiale di San Michele a
Foppenico costruita su disegno di Giuseppe Bovara. Dal punto di vista storico
da annotare tra gli antichi borghi presenti in quasi tutte le frazioni, il
nucleo di Corte e di interesse botanico, oltre che architettonico, il
giardino di Villa de’ Ponti (1935).
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Torre De’ Busi
Territorialmente è il comune più vasto della Valle. L’insediamento abitativo
diviso in più località sparse ne occupa una piccola parte, il resto è
costituito da zone boscose e montane rimaste inalterate perché, soprattutto
queste ultime, sono poco sfruttabili a fini abitativi. Da vedere per la sua
importanza storico-artistica il complesso di San Michele, che sorge isolato
su di un promontorio boscoso a strapiombo sulla roccia, anche oggi raggiungibile
solo a piedi da due mulattiere. L’intero complesso, oggi prevalentemente
religioso, ha origine da una struttura difensiva che sfruttava la naturale
posizione strategica. Comprende l’oratorio di Santo Stefano, probabilmente
cappella del fortilizio signorile basso medioevale, con all’interno degli
affreschi di buona fattura databili XV-XVI secolo; la chiesa di San Michele
costruita nel XV secolo, poi ampliata e modificata fino a raggiungere un
aspetto tardo barocco; la canonica. Un altro edificio importante dal punto di
vista storico-artistico è la chiesetta di San Defendente, che si trova
all’interno del centro storico di Favirano (frazione di Torre de’ Busi).
L’impianto tardo gotico di questa piccola chiesa è databile XV secolo:
esternamente si presenta con struttura in pietra a vista con rosone
rinascimentale in cotto, all’interno si trova, nella zona absidale, un ciclo
frescale datato 1510 e nella navata altri affreschi devozionali di periodo
analogo. Sulle colline dietro San Michele si trovano le località Casarola e
Ca’ Martinone, che si distinguono per i fabbricati rurali di bella forma,
integrati con l’ambiente naturale antropizzato a terrazzamenti un tempo
interamente coltivati a vigneto. All’ingresso di Casarola si trova il
castello Fracassetti, la cui parte più antica è da attribuire al ‘400, poi
adattato a fine ‘600, oggi appare come una villa fortificata munita di torre.
Interessanti sono anche gli altri centri storici sparsi nel territorio
comunale, in particolare Ca’ Zanelli, borgo risalente all’XI secolo. Dal
punto di vista paesaggistico e panoramico spicca su tutta la Valle San
Martino, Valcava, l’abitato più elevato di tutta la valle, situato com’è a
1250 metri, in uno dei punti dominanti del massiccio dell’Albenza, da cui da
una parte si ha un’ampia visuale fino alla pianura Padana, dall’altra sulla
Valle Imagna. Valcava è inoltre interessante perché vi si conserva un vecchio
nucleo storico e i resti di una funivia, che fu la prima realizzata in
Lombardia e la seconda in Italia.
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