Il Bao (più
raramente detto Bawo) è un gioco
da tavolo astratto della famiglia dei mancala, per due
giocatori, diffuso in buona parte dell'Africa orientale.
Fra i mancala, il Bao è probabilmente il gioco più complesso e quello
caratterizzato da una maggiore profondità strategica. In Tanzania, e in
particolare a Zanzibar,
i giocatori esperti di Bao competono in tornei ufficiali e quella di
"maestro di Bao" è una figura di prestigio. In occidente, il Bao ha
suscitato qualche interesse presso ricercatori di teoria
dei giochi, teoria della complessità e
persino psicologia.
Una variante del Bao
diffusa soprattutto nel mondo arabo è il "Bao Kiarabu" o "Hawalis".
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La parola bao in swahili significa
semplicemente "tavoliere" e si riferisce alla plancia di gioco. Il
Bao utilizza un tavoliere composto da quattro file di otto buche, come mostrato
in figura (in swahili, le buche sono dette mashimo,
"miniere"). I giocatori si dispongono di fronte ai lati lunghi del
tavoliere; ogni giocatore "possiede" le due file di buche più vicine
a sé.
Alcune buche svolgono un
ruolo particolare e hanno perciò nomi specifici. La quarta buca da destra della
fila interna di ciascun giocatore viene detta nyumba (in swahili,
"casa") o kuu (in Malawi): nella maggior parte dei Bao essa si
distingue per la forma quadrata, come nell'esempio mostrato in figura. Le buche
alle estremità della file interna sono dette kichwa ("testa");
le prime due e le ultime due sono dette kimbi.
Ogni giocatore dispone di
32 semi detti kete. La disposizione iniziale dei semi è uno degli
elementi che distinguono le diverse varianti del Bao.
Lo stesso tavoliere e lo
stesso numero di pezzi si utilizzano per altri mancala, per esempio lo Omweso in Uganda, il Bao Kiarabu
ancora a Zanzibar e altri.
Come per tutti i mancala,
il Bao è un gioco popolare, diffuso per tradizione orale,
e ne esistono diverse varianti. Le trascrizioni delle regole sono tutte
piuttosto recenti, e comunque non numerose; la più celebre è dovuta ad Alex de
Voogt, redatta fra il 1991 e il 1995 sulla base di numerose interviste ai "maestri di
Bao" di Zanzibar. La sezione "collegamenti esterni" riporta link
ad altre trascrizioni disponibili in linea, che descrivono il gioco nella
variante di Zanzibar o in quella, solo leggermente diversa, giocata in Malawi.
In questo articolo
riportiamo le regole generali del gioco, così come si ricavano confrontando le
regole di Zanzibar con quelle del Malawi. Si farà anche menzione di qualche
variante. Per ulteriori informazioni, si rimanda il lettore interessato ai
collegamenti esterni.
Come si è detto sopra, la
disposizione iniziale dei semi sul tavoliere ammette alcune varianti. Nelle
regole ufficiali di Zanzibar, ogni giocatore piazza inizialmente 6 semi nella nyumba
e due per ciascuna delle due buche immediatamente adiacenti a destra della
nyumba. Nella versione più complessa giocata in Malawi la disposizione è
simile, ma i semi nella nyumba sono 8. A seconda dei casi, dunque,
avanzano "in mano" a ciascun giocatore 22 o 20 semi. In queste
varianti del Bao, il gioco inizia con una fase detta namua, in cui i
giocatori collocano sul tavoliere i semi che sono loro rimasti in mano. Questa
variante viene detta Bao la Kiswahili.
Una versione semplificata
di Bao giocata in Malawi prevede invece che i semi siano disposti inizialmente
in numero di due per buca. In questo caso, non ci sono semi "in mano"
e il gioco inizia direttamente con la seconda fase, detta mtaji, in cui
i pezzi vengono spostati sul tavoliere. Questo Bao semplificato viene chiamato Bao
la Kujifunza.
Lo scopo del gioco è
"catturare" i pezzi avversari. Vince il giocatore che per primo si
trova a non avere più alcun pezzo nella propria fila interna (per "file
interne" si intendono le file B e C in figura) oppure che porta l'avversario
a non avere più alcuna mossa legale a disposizione.
Come si è detto sopra, la
fase di namua ha luogo solo nelle varianti del Bao in cui, nella
disposizione iniziale dei semi, alcuni di questi rimangono "in mano"
ai giocatori. In questo caso, il giocatore inizia il proprio turno introducendo
sul tavoliere uno dei semi che ha in mano. Il nuovo seme deve essere depositato
in una buca non vuota della fila interna.
Si ha una cattura se il seme viene depositato in una buca della fila interna antistante a una buca avversaria anch'essa non vuota. Una buca con queste caratteristiche viene detta marker. Se il seme iniziale viene depositato in un marker, tutto il turno del giocatore si configura come turno mtaji. In caso contrario, esso viene detto turno takata. Se è possibile, è obbligatorio catturare (non si può fare takata se è possibile fare mtaji). Questo due genere di turni evolvono in modi diversi, come descritto nei paragrafi seguenti.
Il giocatore che ha
eseguito la cattura preleva tutti i pezzi dalla casa avversaria antistante
quella dove ha depositato il proprio seme, e li colloca nelle proprie file
secondo le seguenti regole.
Il primo seme va
depositato in una delle kichwa (prima o ultima buca della fila interna). Se il
primo seme viene depositato nella kichwa di destra (B8), il secondo va
depositato nella buca immediatamente a sinistra (B7), il terzo in quella ancora
adiacente (B6), e così via (questa operazione è comune a tutti i mancala e
viene generalmente indicata con l'espressione semina). Se si seminano
più di 7 semi, l'ottavo viene collocato nella prima buca della fila esterna
(A1) e si prosegue poi verso destra, continuando se necessario a "girare
intorno" in senso antiorario. Per questo motivo, la kichwa di destra viene
anche detta "kichwa antioraria". Se il primo seme viene depositato
nella kichwa di sinistra (detta anche "kichwa oraria"), la semina
avviene nel verso opposto: verso destra nella fila interna e verso sinistra
nella fila esterna.
La kichwa di partenza (e
di conseguenza il verso orario o antiorario della semina) sono a discrezione
del giocatore se la cattura è avvenuta da una delle quattro buche centrali (B3,
B4, B5, B6). Se la cattura è avvenuta da una buca kimbi, la semina deve
necessariamente iniziare dalla kichwa più vicina.
Se la semina si conclude
con l'ultimo seme depositato in un nuovo marker, si avrà una nuova cattura, con
nuova semina. In questo caso la kichwa di partenza non sarà più scelta dal
giocatore: si dovrà infatti mantenere il senso orario o antiorario della semina
precedente (scegliendo la kichwa di conseguenza), oppure procedere dalla kichwa
più vicina se il marker è una buca kimbi.
Se la semina si conclude
con l'ultimo seme depositato in una buca non vuota ma non marker (ovvero una
buca della fila esterna, oppure una buca della fila interna antistante una buca
avversaria vuota), il giocatore procede invece con una "semina a
staffetta" (relay): preleva tutti i pezzi dalla buca in cui ha
depositato l'ultimo seme (incluso), e inizia con essi una nuova semina. A
differenza di una semina di pezzi catturati, questa semina conserva comunque
il verso (orario o antiorario) della semina precedente e inizia sempre dalla
buca immediatamente successiva a quella in cui si era conclusa la semina
precedente.
Semina di pezzi catturati e semine a staffetta si possono alternare un qualsiasi numero di volte durante il turno, che termina solo quando l'ultimo seme di una semina cade, finalmente, in una buca vuota.
Nel caso di un turno takata,
ovvero con seme iniziale depositato in una buca non marker, il giocatore
preleva tutti i semi dalla buca in questione (incluso quello appena depositato)
e inizia a seminarli, in senso orario o antiorario a sua scelta, come in una
normale semina "a staffetta" (vedi sopra), e quindi a partire da una
buca adiacente.
Se la semina termina in una buca occupata, si procede con la semina a staffetta; altrimenti il turno termina. Durante un turno takata non possono avvenire catture.
Quando i semi sono tutti
sul tavoliere (e quindi, in alcune varianti del Bao, fin dall'inizio), il
giocatore inizia la propria mossa prelevando tutti i semi da una buca che
contenga almeno due semi e iniziando una semina in senso orario o antiorario a
sua scelta.
(Si noti che, nella fase
mtaji, i semi isolati non possono essere mossi; il giocatore che abbia solo
semi isolati ha quindi perso la partita in quanto non ha mosse legali a
disposizione).
Se l'ultimo seme della
semina cade in una buca marker, si ha una cattura e un turno mtaji;
altrimenti, un turno takata. Le regole sono, di qui in avanti, le stesse
della fase namua, con l'eccezione che in questo caso è definito fin
dall'inizio un verso di semina (quello della semina iniziale) a differenza di
quanto avviene nella fase namua (in cui il seme iniziale viene "da
fuori"). Come prima, il verso di semina deve essere conservato a meno che
non sia modificato da una cattura effettuata da una buca kimbi.
Come nella fase namua,
se possibile, è obbligatorio catturare. Non è tuttavia ammesso iniziare un
turno mtaji seminando da una buca che contenga più di 15 semi (un turno
iniziato seminando da una buca con più di 15 semi sarà comunque takata
anche se l'ultimo seme cade in un marker).
Se non è possibile catturare, si dovrà, se possibile, iniziare il turno seminando da una buca della fila interna.
Le varianti più complesse
del Bao attribuiscono un ruolo speciale alla nyumba. Le sue caratteristiche
principali sono le seguenti:
La nyumba cessa di essere tale (diventa una buca qualsiasi) quando i suoi contenuti vengono seminati la prima volta (la "tassazione" non conta).
Lo Omweso,
talvolta abbreviato in Mweso, è il mancala tipico
dell'Uganda, e
viene giocato in particolare dal popolo dei Baganda. Si tratta di un gioco
da tavolo astratto per due giocatori, che utilizza un
tavoliere composto da 4 file di 8 buche e 64 semi. L'equipaggiamento è quindi
lo stesso del Bao;
tuttavia, nello Omweso non viene attribuito alcun significato particolare alla
buca nyumba.
Lo Omweso è un gioco molto importante nella famiglia dei mancala, e ne esistono in Africa meridionale e orientale numerosissime varianti, che differiscono dal gioco standard solo per pochissime regole e saranno di conseguenza presentate per differenza. Una variante minore dello Omweso è il Coro, giocato nella regione di Lango, ancora in Uganda; uguale al Coro, con un diverso tavoliere, è lo Aweet sudanese. Essenzialmente lo stesso gioco (con qualche semplificazione) viene chiamato Hus (talvolta scritto also //Hus o //Hüs) in Namibia. Ancora varianti minori dell'Omweso sono il Kombe (giocato a Lamu, Kenya), il Mongale (Mombasa, ancora Kenya), il Mongola (Congo) e l'Igisoro (Ruanda). Molto simile all'Omweso è anche il Kiela dell'Angola.
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Il nome
"Omweso" e i suoi derivati nascono da contrazioni dell'espressione swahili michezo
ya mbao, letteralmente "giochi con tavoliere" (dalla paola mbao,
tavoliere, derivano i nomi di altri mancala come il Bao). Sempre in swahili, kombe
ha due possibili significati: "scavare" (le buche) o
"ripulire", o "mandare in rovina" (l'avversario). Mbao
ya kombe significa il "tavoliere scavato" e mchezo wa kombe
significa "il gioco del ripulire". "Mongola" e
"Mongale" sono entrambi nomi derivati dalla stessa radice di mancala,
l'arabo naqala, "spostare" (i semi).
Nell'Omweso come nel Bao,
ogni giocatore controlla due file da 8 buche e 32 semi. I semi possono essere
disposti liberamente da ciascun giocatore nelle proprie buche. Alcune
disposizioni tipiche sono:
4 4 4 4 4 4 4 4
0 0 0 0 0 0 0 0
0 0 0 0 0 0 0 0
4 4 4 4 4 4 4 4
2 2 2 2 2 2 2 2
2 2 2 2 2 2 2 2
2 2 2 2 2 2 2 2
2 2 2 2 2 2 2 2
4 0 4 0 4 0 4 0
0 4 0 4 0 4 0 4
4 0 4 0 4 0 4 0
0 4 0 4 0 4 0 4
Al proprio turno, il
giocatore preleva tutti i semi da una qualsiasi buca occupata da almeno due
semi e li semina in senso antiorario.
Se l'ultimo seme viene
deposto in una buca vuota, il turno è completato.
Se l'ultimo seme viene
deposto in una buca occupata, questo può dar luogo a una cattura oppure a una
semina a staffetta, rispettivamente a seconda che la buca in questione sia o
meno un marker. Un marker è una buca (interna o esterna)
contenente almeno un seme e posizionata nella stessa colonna di due buche
avversarie entrambe occupate da semi.
Se l'ultimo seme viene
deposto in un marker, tutti i semi avversari presenti nelle due buche di quella
colonna vengono catturati e seminati dal giocatore che ha eseguito la cattura.
A differenza del Bao, la semina dei semi catturati avviene semplicemente
proseguendo la semina terminata nel marker.
Come nel Bao, semine a
staffetta e catture si possono alternare liberamente nel corso di un turno.
Una qualsiasi semina (sia
all'inizio che durante un turno) può anche essere eseguita, a discrezione del
giocatore, in senso orario, a patto che tale semini porti a una cattura.
Talvolta viene imposta la regola più restrittiva per cui si può seminare in
senso antiorario solo durante una staffetta, se l'ultimo seme di una semina
viene deposto in una delle due buche più a sinistra delle file del giocatore (e
comunque solo se l'inversione del senso di semina porta a una cattura).
I giocatori sono generalmente tenuti a fare la propria mossa più velocemente possibile; un'esitazione eccessiva viene talvolta pagata con la sconfitta "a tavolino". Spesso si considera anche lecito, per un giocatore, saltare il proprio turno (per esempio se non sa cosa fare); se però anche l'avversario "salta", il primo giocatore è tenuto a muovere immediatamente.
La vittoria
"normale" avviene quando uno dei giocatori non può più muovere (e
quindi perde).
L'Omweso prevede anche
altre modalità di vittoria possibili:
Un caso particolare di vittoria detta akawumbi, avviene quando un giocatore, in un unico turno, cattura da tutte le buche avversarie (quindi l'avversario deve avere semi in tutte le buche), concludendo la sequenza di catture con una delle colonne agli estremi. Questo "cappotto", in un torneo, conta generalmente come più (spesso molte) vittorie "normali".
È teoricamente possibile
che una semina inneschi una catena infinita (un circolo) di semine, risultando in
un turno di gioco di durata infinita. Per questo motivo, nei tornei viene
imposto un limite superiore di tempo alla durata di una mossa, oltrepassato il
quale la partita viene annullata. Poiché i semi non vengono mai catturati, ma
passano solo di mano, anche la durata della partita può diventare notevole,
soprattutto fra giocatori non esperti.
Lo Hus viene
giocato dalle popolazioni Berg-dama, Nama, Herero, Kanyama, Ndonga, Kwangari, Mbukushu e |om della Namibia. Il nome
viene talvolta scritto ||Hūs; il "||" rappresenta un suono
tipico delle lingue Khoisan, uno schiocco con la lingua simile a quello che si fa
per incitare un cavallo.
Si gioca con 48 semi (24
per giocatore). La disposizione iniziale dei semi è come segue:
2 2 2 2 2 2 2 2
2 2 2 2 0 0 0 0
0 0 0 0 2 2 2 2
2 2 2 2 2 2 2 2
Nello Hus, solo le buche della fila interna sono considerate marker (non si può catturare depositando un seme nella fila esterna). Vi sono altre due differenze rispetto allo Omweso: non è mai consentita la semina in senso orario; e l'unica condizione di vittoria prevista è quella "normale" (perde il giocatore che non è più in grado di muovere).
Nell'Igisoro, la
disposizione iniziale dei pezzi è in numero di 4 per buca per ogni buca delle
file interne. I marker sono, come nello Hus, le buche della fila interna
posizionate nella stessa colonna di due buche avversarie occupate. Si semina in
senso antiorario; ma se una semina termina in una delle quattro buche
evidenziate qui sotto, e dà luogo a una staffetta o una cattura, il verso della
successiva semina può essere scelto liberamente. Il senso di semina dovrà
essere mantenuto per il resto del turno (a meno che non si cada nuovamente in
una di queste buche).
X 0 0 0 0 0 0 X
0 X 0 0 0 0 X 0
0 X 0 0 0 0 X 0
X 0 0 0 0 0 0 X
Il Coro giocato
nella regione di Lango in Uganda differisce
dall'Omweso per il fatto che in un cattura vengono prelevati non solo i semi
avversari, ma anche quelli della propria buca antistante a quelle avversarie
catturate.
Lo Aweet
differisce dal Coro solo nelle dimensioni del tavoliere, composto da 4 file di
10 buche.
La disposizione iniziale
dei semi nel Kombe segue generalmente uno schema diverso da quelli usati
per l'Omweso:
5 5 5 5 0 0 0 0
2 2 2 6 0 0 0 0
0 0 0 0 6 2 2 2
0 0 0 0 5 5 5 5
La cattura segue le
stesse regole dell'Omweso, ma vengono catturati solo i semi della buca
avversaria interna. Inoltre, è sempre consentito iniziare una semina in
senso orario a patto che questa conduca, almeno indirettamente, a una cattura.
Un costume tipico dei giocatori di Kombe è quello di distribuire i semi, durante una semina, seguendo un ordine bizzarro, non necessariamente in ordine. Il risultato finale dev'essere quello della semina convenzionale, ma non è insolito, per esempio, che un giocatore calcoli in anticipo dove terminerà la propria semina e deponga i semi nelle buche a ritroso, probabilmente allo scopo di confondere l'avversario (anche nel caso del Kombe si richiede che i giocatori muovano nel minor tempo possibile).
Il Mongale utilizza
68 semi disposti come segue:
4 4 4 0 0 0 0 0
2 2 2 0 7 0 0 7
7 0 0 7 0 2 2 2
0 0 0 0 0 4 4 4
Il Mongola usa
tavolieri 2x7 anziché 2x8, e solo 56 semi. La disposizione iniziale dei semi è
una variante della disposizione "a scacchiera" dell'Omweso::
4 0 4 0 4 0 4
0 4 0 4 0 4 0
0 4 0 4 0 4 0
4 0 4 0 4 0 4
Le regole del gioco
differisono da quelle dell'Omweso in due modi:
I tavolieri da Omweso
dell'Uganda sono fra i più apprezzabili come oggetti ornamentali. Le dimensioni
tipiche sono 20x50cm per circa 2 cm di spessore; le case hanno pareti oblique e
non vi sono spazi vuoti fra l'una e l'altra. Il tavoliere non è quasi mai perfettamente
rettangolare; i lati destro e sinistro sono leggermente curvi verso l'interno.
I pezzi tipici utilizzati sono semi di Mesoneurum
welwitschianum, e appaiono come sfere nere quasi perfette di
circa 1 cm di diametro.
I tavolieri da Kombe di Lamu sono
particolarmente grandi e solidi; le dimensioni tipiche sono almeno 35x70 cm per
4 cm di altezza. Di solito, la quarta buca da destra delle file interne è
quadrata; il motivo è che questa buca ha uno speciale significato in altri
giochi per i quali si usa lo stesso tavoliere (vedi Bao); inoltre, spesso
sono presenti due grandi "tasche" sporgenti da uno dei lati del
tavoliere (anche queste sono utilizzate nel Bao o nei mancala in cui
i pezzi catturati vengono tolti dal tavoliere). I semi tipicamente usati sono
di Caesalpinia bonduc
un tipo di pisello;
nell'aspetto e nelle dimensioni sono piuttosto simili a olive verdi, ma hanno
la caratteristica che, a causa della mobilità del seme interno, scuotendoli producono
un rumore di sonaglio e tendono a non
rimbalzare quando li si lascia cadere sul tavoliere. Tavolieri del tutto
analoghi, con questo tipo di semi, si trovano anche in altre regioni
dell'Africa dove si gioca a mancala che usano lo stesso equipaggiamento, per
esempio in Malawi.
L'Omweso viene
considerato un gioco per soli uomini, ed era associato in passato alla corte
dei Kabaka, da cui il motto
"se non giochi a Omweso non sai cosa succede" (ovvero: giocare a
Omweso era un modo per trovarsi a corte ed essere informati delle decisioni dei
regnanti). Oggi, in Uganda, le partite a Omweso vengono frequentemente
trasmesse in televisione prima dei telegiornali.
Lo Hawalis, o Bao
Kiarabu, è un gioco della famiglia dei mancala. Viene
giocato con il nome "Hawalis" nell'Oman, e con il nome
"Bao Kiarabu" a Zanzibar (si noti che la popolazione araba di Zanzibar è in
gran parte originaria dell'Oman). Il nome "Bao Kiarabu", in swahili,
significa "gioco da tavolo arabo"; nella cultura africana, in cui
quasi tutti i giochi da tavolo sono mancala, questo nome si può anche leggere
come "mancala arabo". In molte nazioni africane si trovano altri
giochi simili all'Hawalis, inclusi il Bao (Tanzania, Malawi, Kenya), il Njomba (Mozambico, Malawi), il Lela (Congo), il Mulabalaba (Zambia), il Muvalavala (Angola) e lo Tschuba (Sudafrica, Mozambico). A
quest'ultima variante è chiaramente ispirato anche il mancala moderno Chuba.
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Il tavoliere dell'Hawalis
(in Oman) è simile a
quello del Bao,
costituito da 4 file, ma ciascuna fila conta solo 7 buche. Questo tipo di
tavoliere è utilizzato anche per altri mancala africani, per esempio il Kisolo. All'inizio,
2 semi vengono piazzati in ciascuna buca.
Al proprio turno, il
giocatore preleva tutti i semi da una buca e li semina in senso antiorario. La
semina è "con staffetta": se la semina termina in una buca occupata,
il giocatore preleva tutti i semi da tale buca e riprende la semina. Se
viceversa la semina termina in una buca vuota, il turno termina. Se la buca in
questione appartiene alla fila interna, e la buca avversaria antistante è
occupata, i pezzi presenti in tale buca sono catturati e rimossi dal gioco. In
tal caso, se anche la buca "dietro" quella catturata (ovvero nella
stessa colonna, fila esterna) è anch'essa occupata, anche i pezzi ivi contenuti
sono catturati.
Non è possibile iniziare
il proprio turno seminando da una buca con un solo seme se ci sono altre buche
disponibili con più semi.
Vince chi cattura tutti i
pezzi avversari.
Le regole del Bao Kiarabu
sono state trascritte originariamente da W. H. Ingrams (vedi bibliografia), che
ne descrisse due varianti. Una delle due varianti è identica all'Hawalis
dell'Oman. La seconda si distingue dall'Hawalis principalmente per il
tavoliere, che è un normale tavoliere da Bao, costituito da 4 file di 8 buche.
Le regole sono comunque le stesse dell'Hawalis con queste sole differenze:
Lo Tschuba è un gioco della famiglia dei mancala, piuttosto simile all'Hawalis o al Bao Kiarabu. Lo giocano i Thonga che vivono nell'area compresa fra St. Lucia Bay, Sudafrica, e il fiume Sabie in Mozambico. Nel 1891 fu commercializzato con il nome Chuba dalla Milton Bradley (questo fu il primo mancala ad apparire sul mercato negli Stati Uniti). Il Chuba fu "inventato" (e brevettato) dal reverendo Erwin H. Richards, un missionario metodista che nel 1890 aveva fondato la "United Methodist Mission" a Chicuque, nel Mozambico (oggi Igreja Metodista Unida em Moçambique).
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Nota: per la terminologia
usata in questa pagina, vedi la voce Mancala
Il tavoliere da Chuba è
composto da 4 file di 11 buche. Ogni giocatore controlla le due buche più
vicine a sé. A ciascuna delle estremità del tavoliere si trova solitamente una
buca più grande per i pezzi catturati. La disposizione iniziale dei pezzi nello
Tschuba originale africano non è nota. Il Chuba utilizza una disposizione
iniziale con 1 seme in ogni buca delle file laterali e 2 nelle buche centrali,
con l'eccezione della buca più a destra della fila centrale di ciascun giocatore,
lasciata vuota:
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
0 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 0
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
Al proprio turno, il
giocatore preleva tutti i semi da una delle proprie buche e li semina in senso
antiorario, procedendo a staffetta fino a quando l'ultimo seme non cade in una buca
vuota.
Se l'ultimo seme cade in
una buca vuota della fila interna, e la buca avversaria antistante non è vuota,
tutti i semi della buca avversaria e di quella dietro di essa sono catturati.
Inoltre, il giocatore di turno può catturare i semi di un'altra coppia di buche
avversarie (una della fila interna e quella corrispondente della fila esterna)
a sua scelta.
Non si può iniziare una
semina da una buca che contiene un solo seme se è possibile iniziare una semina
da una buca con più di un seme. Una semina che inizi da una buca con un solo
seme non può terminare in una buca occupata.
Quando tutte le buche di
un giocatore contengono al più un seme, tutti i semi della fila sua fila
esterna vengono automaticamente catturati dall'avversario.
Vince chi riesce a
catturare tutti i pezzi avversari.
Il Kisolo o Chisolo
è un mancala
giocato in alcune regioni della Repubblica Democratica del Congo e
in Zimbabwe.
Il significato del nome è dubbio. In swahili, solo
indica i semi usati come pezzi nei mancala; ki potrebbe significare
"produrre" (swahili) oppure "vero e proprio" (lingue bantu), per
cui si avrebbe rispettivamente "produrre semi" oppure qualcosa come
"il vero gioco" (il gioco per eccellenza).
Il Kisolo assomiglia in
parte a giochi come il Bao
o più ancora il Bao Kiarabu o il Coro.
Il tavoliere del Kisolo è
generalmente composto da 4 file di 7 buche, ma esistono varianti 4x6 e di altre
dimensioni (il numero di file però non può variare). Inizialmente, 3 semi sono
piazzati in ciascuna buca.
Al proprio turno, il
giocatore deve, se possibile, catturare. La cattura è possibile se c'è
almeno una buca non vuota nella fila interna del giocatore, antistante a una
buca avversaria anch'essa non vuota (una buca marker). In tal caso, sono
catturati tutti i semi della buca avversaria e, se ce ne sono, anche quelli
della buca "dietro" (stessa colonna, fila esterna). Se sono possibili
diverse catture, ovviamente, il giocatore può scegliere quale eseguire.
I pezzi catturati vengono
seminati in senso antiorario, a partire dalla buca successiva a quella da cui è
avvenuta la cattura. Se la buca successiva a quella dove viene deposto l'ultimo
seme della semina è anch'essa un marker, avviene una nuova cattura e
prosegue la semina ("a staffetta"). Se invece tale buca non è un
marker ma è non vuota, i semi della buca vengono prelevati e seminati. Si può
notare che la cattura e semina a staffetta sono quasi identici, per esempio, a
quelli dell'Omweso,
eccetto che la buca significativa nel Kisolo è quella successiva a
quella che riceve l'ultimo seme di una semina.
Il turno prosegue con
catture e semine a staffetta fino a quando l'ultimo seme di una semina non cade
in una buca seguita da una buca vuota.
Se non è possibile
iniziare il turno con una cattura, lo si inizia con una semina a partire da una
buca a scelta. Per il resto, il turno evolve nello stesso modo.
Vince, come nel Bao, chi riesce a catturare tutti i semi presenti nella fila interna dell'avversario.