{"id":7105,"date":"2020-04-13T14:01:09","date_gmt":"2020-04-13T12:01:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/?page_id=7105"},"modified":"2024-12-09T19:43:07","modified_gmt":"2024-12-09T18:43:07","slug":"2016-kailash-ed-oltre","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/2016-kailash-ed-oltre\/","title":{"rendered":"2016 Kailash ed oltre"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"7105\" class=\"elementor elementor-7105\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-22706850 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no e-con e-parent\" data-id=\"22706850\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-575e1a4d elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"575e1a4d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.22.0 - 26-06-2024 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#69727d;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#69727d;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<!-- wp:tadv\/classic-paragraph -->\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #008000;font-size: 24pt\"><em><strong>Kailash ed oltre<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #008000;font-size: 14pt\"><strong>Alberto, Giuliana, Paolo, Serena, Simona, Stefano<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><strong><span style=\"color: #000000\">GLI ALTOPIANI DEL NORD<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Lasciata Ali, citt\u00e0 molto cinese nel profondo Nord\/Ovest del Tibet, ci inoltriamo in una pianura lunga circa 1200 Km e di altezza attorno ai 4500 m.: questa \u00e8 la strada Nord che \u00e8 stata percorsa <u>per la prima volta<\/u> dal nostro gruppo in 4 gg.\u00a0 Nel maggio 2016, la strada \u00e8 in rifacimento per circa 1000 Km ed il nostro pulmino fatica un po\u2019 \u2026. L\u2019autista Lampi per\u00f2 \u00e8 molto in gamba e ci fa avanzare, tra camion e schiacciasassi, lentamente, ma in tutta sicurezza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Questo percorso\u00a0 del Nord \u00e8 praticamente privo di popolazione, battuto da venti gelidi, non ha alloggi o possibilit\u00e0 di nutrimento. E\u2019 gioco forza campeggiare ed avere viveri e cucina al seguito. La zona \u00e8 ricca di antilopi tibetane, caprette blu, gru dal collo nero, oche variopinte, rapaci che volteggiano nel cielo, laghi meravigliosi attorniati da monti coloratissimi e nudi. <\/span><span style=\"color: #000000\">Il vento sempre teso \u00e8 freddissimo, l\u2019azzurro del cielo e della miriade di laghi si fondono in sfumature violette, la neve quando il tempo cambia scende \u00a0come tormenta in un turbinio di piccolissimi fiocchi che accecano. Abbiamo le Duvet di piuma sempre indosso e quando c\u2019\u00e8 da andare in bagno sono dolori\u2026 <\/span><span style=\"color: #000000\">Silenzi infiniti ed assordanti, cigolii del nostro pulmino che tuttavia resiste, merende nei prati sotto un sole sfolgorante e gelido, mastini neri come la notte a guardia di rari greggi, cieli pi\u00f9 stellati di quelli conosciuti, rari pastori che non si sono mai lavati in vita loro. <\/span><span style=\"color: #000000\">Noi sperduti in questa immensit\u00e0 un po\u2019 stupiti, un po\u2019 sconvolti, occhi sgranati dalla meraviglia dei panorami ed increduli di vivere questa esperienza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">L\u2019ultimo giorno mettiamo il campo sull\u2019erbetta tenera vicino ad una casa, tra greggi di pecore e yak con cavalli sparsi. Il pomeriggio \u00e8 bellissimo e caldo, oziamo pigri nella tenda soggiorno sorseggiando t\u00e8 e mangiando biscottini\u2026..quando improvvisamente diventa tutto nero e si alza un vento pazzesco. Le pecore corrono verso il recinto, noi non riusciamo a tenere in piedi la tenda soggiorno che in un battibaleno \u00e8 rasa al suolo, la tenda cucina \u00e8 strappata via e si abbatte sulla testa del cuoco, le nostre tre tendine fremono scosse da una terribile bufera. Comincia subito a nevicare ed a grandinare forte.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Velocemente, sfidando la furia degli elementi, smontiamo tutto, buttiamo tutte le attrezzature sul camion e via\u2026.verso il lago Nam a cercare un rifugio in muratura. Arriveremo alle 23, sotto una nevicata epica che durer\u00e0 fino al mattino dopo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><strong><span style=\"color: #000000\">I GABINETTI ALLA TIBETANA<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">In Tibet i gabinetti sono un accessorio quasi inutile, infatti a volte non sono neppure previsti.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Ma com\u2019\u00e8 il vero, autentico gabinetto tibetano?\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Possibilmente situato al secondo piano o sopraelevato, \u00e8 costituito da una piattaforma in legno con buchi rettangolari vicini per consentirne un uso \u201ccomunitario di relazione\u201d.\u00a0 \u201cFacendola\u201d in compagnia infatti si possono fare quattro chiacchiere o consultare il cellulare. <\/span><span style=\"color: #000000\">Spesso privo di tetto \u00e8 collocato ben lontano dalle camere per non appestare con la sua puzza la permanenza degli ospiti. Sotto i buchi rettangolari poi \u00e8 presente una bella montagna di merda pi\u00f9 o meno alta che cresce di giorno in giorno. <\/span><span style=\"color: #000000\">Spesso, essendo tutto aperto ed in zona di venti forti, ha effetto \u201ctubo Venturi\u201d cio\u00e8 l\u2019orina trascinata da una corrente ascensionale viene spinta verso l\u2019alto da correnti fortissime che innaffiano a tradimento il malcapitato. Anche la carta igienica invece di cadere verso il basso viene espulsa in alto finendo addosso al fruitore del luogo.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Ovviamente non esiste acqua di sorta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><strong><span style=\"color: #000000\">IL SAKA DAWA<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Ieri, 20 Maggio 2016, il Sacro Palo Tharboche \u00e8 stato abbattuto trattenuto da camion e squadre di Fedeli. E\u2019 caduto su di una serie di copertoni ed \u00e8 stato vegliato tutta la notte. Oggi 21 Maggio noi sei Pellegrini siamo pronti alla partenza per la Sacra Kora, ma prima assisteremo all\u2019innalzamento del Palo adorno di nuove bandierine.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Gi\u00e0 dalle prime luci dell\u2019alba la spianata e piena di fedeli che adornano di bandiere colorate i tralicci attorno al Palo. Il Sacro Tharboche non \u00e8 pi\u00f9 di legno come una volta, ma di alluminio, anche qui \u00e8 arrivata la modernit\u00e0, ma la antica cerimonia non ha perso il suo valore e la sua autenticit\u00e0.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Una delegazione di monaci si sistema di fronte alla cappella ed inizia una serie di preghiere e benedizioni, molti sono i fedeli che girano attorno al Palo intessendo lodi e giaculatorie. Molte le donne elegantissime nei loro vestiti di broccato e con bellissimi gioielli, molti gli uomini dai magnifici costumi. <\/span><span style=\"color: #000000\">Il maestro di cerimonie ed un addetto sistemano i tiranti, i nuovi gruppi di bandierine e verso le 11.30 tutto \u00e8 pronto per innalzare nuovamente il Santo Tharboche. <\/span><span style=\"color: #000000\">I camion e le squadre si mettono in tiro ed il palo lentamente sale \u2026 non pende, rimane diritto \u2026 segnale fausto!\u00a0 \u00a0La gioia esplode nella spianata!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Tutti tirano tsampa ed acqua, tsampa per prosperit\u00e0, acqua per buon augurio. I monaci benedicono i fedeli che in una lunga processione sfilano davanti a loro. <\/span><span style=\"color: #000000\">Il Palo coloratissimo viene fissato con supporti e la base \u00e8 rinforzata da una buona dose di sassi. Tutti sono felici, sorridenti, eccitati ! <\/span><span style=\"color: #000000\">Le famiglie si distribuiscono nel grande prato per un Pic Nic in compagnia, ma la maggior parte \u00e8 pronta a partire per la Kora.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Una umanit\u00e0 coloratissima si avvia verso la cima della valle ed anche noi afferriamo i nostri zaini accompagnati da un drappello di yak che ci portano il cibo ed i sacchi a pelo pesanti.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">18 Km di strada ci aspettano \u2026 ma li faremo in buona compagnia!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><strong><span style=\"color: #000000\">IL SECONDO GIORNO DELLA KORA<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La Guest House da cui si parte, pomposamente chiamata Shishapagma e situata a 5050 m, non prevede gabinetti e tutto attorno ha mucchietti di escrementi. La partenza \u00e8 fissata tra le 6 e le 7 di mattina, appena siamo pronti. Alle 6 la faccia Nord, di Diamante, del Kailash risplende sotto una luna piena d\u2019argento chiarissima, la luna del Saka Dawa, la pi\u00f9 importante festa tibetana della zona del Kailash. <\/span><span style=\"color: #000000\">La fila di Pellegrini si muove variopinta e variegata, chi a piedi, chi a cavallo, chi in prostrazione totale. <\/span><span style=\"color: #000000\">Dopo una breve salita si arriva al luogo del Bardo dove tutti lasciano qualche indumento per il periodo tra la morte e la prossima rinascita. Luogo ricco di bandiere e sciarpe di rispetto. <\/span><span style=\"color: #000000\">Piccola pianura e poi inizia le vera salita, molto ripida e stancante. Chi si siede per un riposino, chi preferisce procedere lentamente senza fermarsi. Dopo la prima erta il costone si spiana un p\u00f2 in una crestona infinita coperta letteralmente da bandiere di preghiera colorate. Il serpentone dei Pellegrini, cavalli, yak avanza inesorabile con ritmi diversi. Tutti sono sorridenti, felici, leggeri \u2026. TASHI DELEK, SALUTI \u2026. tutti ci salutano. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Al passo ci raccogliamo tutti e sei, le nostre bandierine sventolano nel poco vento, siamo a <strong>5660 m<\/strong> e stiamo per entrare in un\u2019altra vita. <\/span><span style=\"color: #000000\">Sotto di noi il laghetto sacro splende in uno sfolgorio di sole e ghiaccio, la giornata \u00e8 stupenda e calda. <\/span><span style=\"color: #000000\">Le bacchette sono utili nella discesa a rotta di collo ed in poco tempo riguadagnamo la valle a 4800 m.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il terreno ora procede in leggera discesa in una valle che si apre sempre pi\u00f9 ampia nella sua immensa infinit\u00e0. <\/span><span style=\"color: #000000\">Sono 11 h che camminiamo, 22 Km e finalmente giungiamo alla Guest House: due stanze di cui una particolarmente fetida, il solito gabinetto \u201calla tibetana\u201d, stanza soggiorno con sistemazione a terra non ideale per le nostre gambe stanche e legnose. <\/span><span style=\"color: #000000\">Siamo un po\u2019 rintronati, ma anche felici, un po\u2019 affamati, ma anche appagati \u2026. stanchi direte voi \u2026.. stanchi no !<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><strong><span style=\"color: #000000\">LE TERME ALLA TIBETANA<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">In terra tibetana spesso si incontrano acque termali ed in mancanza di una buona doccia, quasi mai reperibile, consiglio di farsi una bella immersione termale per lavar via sudore e polvere.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Dove sono le terme?\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Noi ne abbiamo incontrato tre: a Tirtapuri a fine Kora , a Chiu sul lago Manasarovar e sulle rive del lago Nam. Ma sono sicura che ne esistano molte altre, basta domandare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Le terme sono una tradizione tibetana antica che la organizzazione cinese ha permesso di sfruttare in maniera pi\u00f9 moderna\u00a0 unendo il piacere di un bagno caldo con la necessit\u00e0 di togliersi di dosso polvere e stanchezza. <\/span><span style=\"color: #000000\">Le vasche sono rigorosamente mastelli di legno che per l\u2019igiene sono rivestiti di volta in volta di un telo di plastica, il sapone non \u00e8 troppo gradito per ragioni di inquinamento e subito fuori la stanzetta \u201cbagno-termale\u201d c\u2019\u00e8 una veranda completamente in vetro che il sole riscalda notevolmente tanto da dare una asciugatura rapida sia al corpo che ai capelli. <\/span><span style=\"color: #000000\">Da grandi rubinetti scende acqua caldissima in cui immergere le membra stanche e stare a mollo per un relax termale. Che bello stare nel mastello, che sensazione di pulito e di pelle levigata si ha dopo, che rilassatezza e tranquillit\u00e0 ci pervade.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Non vi resta che provarle, \u201cTibet hot springs Spa\u201d e non resterete delusi !<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><strong><span style=\"color: #000000\">IL REGNO DI GUGE<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Di questo posto avevo letto molto, ma non mi aspettavo certo quello che ho trovato. <\/span><span style=\"color: #000000\">Partiamo da Tirtapuri puliti e lindi dopo essere stati alle terme ed esserci levati di dosso tutto il puzzo ed il sudore della Kora. <\/span><span style=\"color: #000000\">Dopo un passo sui 5200 m. ecco che davanti a noi si apre un canyon cos\u00ec grande che anche il famoso Grand Canyon americano al confronto scompare. <\/span><span style=\"color: #000000\">Il fiume Sutlej, uno dei 4 fiumi che nasce dal bacino del Kailash,\u00a0 ha inciso e scavato il terreno inconsistente creando profondi labirinti di canyon assolutamente scenografici. In mezzo a questo paesaggio fantastico di pinnacoli, gole profonde e cavit\u00e0 c\u2019\u00e8 una pianura fertile, ricca di acqua e riparata dai venti dove coltivare tranquillamente l\u2019Orzo e le Arti. <\/span><span style=\"color: #000000\">Qui ha potuto prosperare il Regno di Guge, culla del Buddismo Tibetano, costruendo monasteri grandiosi e fortezze inespugnabili. Qui sono stati invitati importanti artisti kashmiri ed indiani che con magnifici dipinti hanno adornato le sale di monasteri e palazzi. <\/span><span style=\"color: #000000\">Lo stile delle pitture \u00e8 infatti completamente diverso da quello che si ammira in altre parti del Tibet.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Felici ci aggiriamo nelle stanze buie e con la pila illuminiamo questi dipinti dai colori ancora sgargianti che riproducono scene di vita terrena e celeste. La rivoluzione culturale ha colpito anche qui e tutte le statue di magnifica fattura sono andate distrutte. <\/span><span style=\"color: #000000\">I lavori di restauro per\u00f2 sono avviati e ci auguriamo che in futuro i templi tornino all\u2019antico splendore.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Il sole dorato illumina i numerosi antichi chorten bianchi, neri e rossi, l\u2019orzo verdissimo spunta nella pianura, gli ultimi raggi di sole dardeggiano tra i pinnacoli ed il cielo si fa rosa ed indaco \u2026 e noi siamo qui!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><span style=\"color: #000000\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<strong><em> \u00a0\u00a0<\/em><\/strong><a href=\"http:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/bencovich-giuliana\/\"><strong>Giuliana Bencovich<\/strong><\/a><\/span><\/p>\n<!-- \/wp:tadv\/classic-paragraph -->\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":60,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0},"ppma_author":[283],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7105"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/60"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7105"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7105\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26803,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7105\/revisions\/26803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=7105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}