{"id":7061,"date":"2020-04-12T17:32:41","date_gmt":"2020-04-12T15:32:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/?page_id=7061"},"modified":"2024-12-09T19:25:11","modified_gmt":"2024-12-09T18:25:11","slug":"1998-canopy","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/1998-canopy\/","title":{"rendered":"1998 Canopy"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"7061\" class=\"elementor elementor-7061\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-180e9651 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no e-con e-parent\" data-id=\"180e9651\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-54eb0867 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"54eb0867\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.22.0 - 26-06-2024 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#69727d;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#69727d;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<!-- wp:tadv\/classic-paragraph -->\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #008000;font-size: 24pt\"><em><strong>Canopy tour: ovvero volare sulla cima degli alberi<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il Lodge Buenavista \u00e8 una fattoria ai bordi del parco Rincon de la Vieja nel Nord del Costarica.\u00a0 I proprietari, quasi abbandonato l\u2019allevamento di bestiame, hanno trasformato i loro possedimenti in un\u2019oasi protetta dove si possono sfruttare le bellezze della natura circostante. Ora non tagliano pi\u00f9 il bosco per farne pascolo, ma riforestano e combattono il bracconaggio. La \u201cfinca\u201d \u00e8 ai limiti del parco vulcanico, ha cavalli per fare passeggiate nel verde, sorgenti calde con sauna in caverna, fanghi in piscine naturali, cascate e laghetti a tutte le temperature. La decisione di venire \u00e8 stata sofferta: il soggiorno \u00e8 un po&#8217; caro, c\u2019\u00e8 una brutta strada per arrivare e poi, come sar\u00e0?\u00a0 Le notizie non sono in realt\u00e0 molte, ma la signorina con cui parlo \u00e8 gentile, mi descrive le mille cose che si possono provare con voce entusiasta e poi, mi dice, c\u2019\u00e8 il Canopy Tour\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La sera arriviamo abbastanza tardi, alle 18, in un tripudio di tramonto dorato che rende ancora pi\u00f9 fantastici i grossi alberi che ci circondano. E\u2019 quasi buio nella estancia e si distinguono solo i grossi cespugli di croton ed il perfetto prato all\u2019inglese. Le casette sono in legno molto semplici, ma con bagno privato e doccia solare. Il pasto serale \u00e8 frugale, fatto con prodotti dell\u2019orto; cucina locale semplice e gustosa e la mattina siamo tutti svegli molto presto destati dallo starnazzare delle oche, dai bramiti dei cervi e dal casino dei tucani.\u00a0 Tutti i tours partono alle 8.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Ci dividiamo: 4 sono per la gita a cavallo alle tre cascate ed alla attivit\u00e0 vulcanica, Livia ed io siamo invece pronte a volare sulla cima degli alberi. Prima passiamo dal deposito dove veniamo perfettamente imbragate in perfetta sicurezza e dotate di guantoni di cuoio e carrucola, poi facciamo una breve passeggiata nella foresta. Enormi ficus avvolti da liane strangolatrici sono intervallati a tamarindi, caff\u00e8 selvatico, gigantesche seibe, felci e canne fiorifere. E\u2019 piuttosto buio poich\u00e9 qui non arrivano mai i raggi del sole, c\u2019\u00e8 un certo odore di terra che marcisce e le zanzare sembrano molto interessate alla nostra presenza. Con una breve salita arriviamo alla prima piattaforma, costruita su di un basso albero in cima alla collina: semplici tiranti in acciaio, qualche tavola e ci affacciamo sulla valle sottostante dove svettano spettacolari giganti verdi sorgenti da una vegetazione pi\u00f9 bassa. Un esile filo di acciaio parte dal nostro palco e si perde nel verde.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Abbiamo due accompagnatori Juan e Rodrigo carichi di ferraglia come i pi\u00f9 provetti scalatori.: moschettoni, jumar e discensori pendono dai loro imbraghi, mentre ostentano con noncuranza tatuaggi, orecchini, braccialetti e collane. Guardano un po&#8217; perplessi questa signora che sembra riconoscere i loro attrezzi e l\u2019amica che l\u2019accompagna. Vedo chiaramente nei loro occhi il dubbio che li assale: dovremo trasportare in braccio queste due rebecucche, si metteranno ad urlare, si stamperanno alla Willy il coyote sulle piattaforme pi\u00f9 in basso ?\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Pochi sono gli insegnamenti che ci danno. Per scendere faccia in avanti, gambe piegate, tenere una mano sulla imbragatura ed una indietro sul cavo per frenare. Lasciarsi andare all\u2019inizio poi frenare secondo il gusto stringendo il cavo verso in basso con la mano protetta dal guanto. <\/span><span style=\"color: #000000\">Vediamo la dimostrazione di Juan: guardando loro sembra facile, siamo pronte\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">I miei piedi sfiorano appena le tavole del pavimento, sono appesa alla carrucala ed un moschettone mi assicura ulteriormente al cavo d\u2019acciaio. Una mano dietro appoggiata al cavo e via \u2026 volo tra gli alberi come un razzo e mentre la catenaria si abbassa la velocit\u00e0 aumenta \u2026 ecco mi fanno cenno di frenare \u2026 dolcemente riduco la velocit\u00e0 e mi poso sulla piattaforma. <\/span><span style=\"color: #000000\">Anche Livia fa il suo primo volo un po&#8217; a denti stretti, ma anche lei non ha problemi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Siamo ora sul palco di una enorme Seiba, saranno almeno 30 m. di altezza, e la nostra terrazza fatta di tavole e sostenuta dagli esili cavi in acciaio ondeggia con il vento. Ci sporgiamo e penzoliamo con la testa fuori, intanto c\u2019\u00e8 la sicura con il moschettone, che bello \u2026 sembra di essere Tarzan. Il dritto e liscio tronco si inabissa sotto di noi e sparisce tra il folto verde degli alberi pi\u00f9 bassi mentre i nostri occhi spaziano tra i giganti che svettano a 50 metri di altezza. Farfalle colorate ed incredibilmente grandi volano intorno, un dolce profumo ci inebria: non pi\u00f9 l\u2019odore di terra e marciume, ma aromi ora dolciastri, ora amari, ora quasi di cannella. Niente insetti: qui \u00e8 troppo alto per loro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il prossimo balzo \u00e8 in discesa e sembra pi\u00f9 impegnativo. Juan parte come un razzo e ci fa vedere dove frenare per arrivare con la giusta velocit\u00e0. Tocca a Livia essere la prima e la vedo schizzare via come una freccia con il marsupio con i soldi ed il passaporto che pericolosamente pende e sballonzola sfiorando la cima degli alberi sottostanti. Sulla lontana piattaforma dove \u00e8 atterrata svolazzano due oropendole\u00a0 un po&#8217; infastidite dai nuovi uccelloni tanto rumorosi che sono arrivati.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Mi attacco e via \u2026 zzz\u2026 zzz \u2026 sfreccio tra le cime come un razzo, il profumo mi riempie i polmoni, il volo mi regala la sensazione di essere senza peso \u2026 che bello, che bello\u2026 mi fanno cenno di frenare e leggera come una piuma mi poso sulla piattaforma dove Livia tutta arrabbiata mi comunica che le due oropendole se ne sono andate prima che potesse tirare fuori la macchina fotografica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Siamo ora su di un Tamarindo e l\u2019altezza da terra \u00e8 ancora molta. Le delicate foglie della chioma ci coprono ben poco e lo sguardo pu\u00f2 spaziare a 360 gradi: a questa altezza molti sono i frutti e moltissimi i fiori. Grappoli di epifite sono arrampicate sui grossi rami sommitali intorno a noi dove possono godere di tutta la luce ed il sole di cui hanno bisogno, micro orchidee dai colori pallidi sono in fiore, un Ficus strangolatore \u00e8 avvinghiato ad un maestoso Noce in una lotta che durer\u00e0 secoli.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Qualcosa di grosso si muove tra le foglie, imbraccio i binocoli e lo vedo chiaramente: \u00e8 un grosso pavone di montagna con la gola rossa, il petto a puntini ed una lunga coda. Sta beccando con impeto i fiori di una orchidea e non ci degna di uno sguardo. Poco dopo anche un colibr\u00ec si avvicina allo stesso mazzo ed insieme si nutrono di quella leccornia. <\/span><span style=\"color: #000000\">I nostri due accompagnatori sembrano ora pi\u00f9 rilassati e ci spiegano le tecniche di costruzione ed i calcoli matematici che bisogna fare per impostare bene la posizione e la tensione del cavo. Sono un ingegnere di S. Jos\u00e8 ed un geometra del luogo che hanno costruito ed ora mantengono in efficienza tutta la struttura.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">E continuiamo a volare \u2026 zzz \u2026 zzz \u2026 ed a posarci di ramo in ramo senza peso frenando solo all\u2019ultimo istante per non spiaccicarci contro il tronco dell\u2019albero.\u00a0 Zzz \u2026 zzz \u2026 e gli occhi sono pieni di fronde, uccelli, liane, fori, cielo, farfalle ed il naso assapora mille e mille profumi sempre diversi e negli orecchi abbiamo canti di cicale, trilli di uccelli, fruscii di vento. Urli di scimmie \u2026 zzz \u2026 zzz . <\/span><span style=\"color: #000000\">Siamo arrivati ci dicono, questa \u00e8 la settima ed ultima piattaforma.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Guardiamo gi\u00f9: ci saranno da terra ancora una ventina di metri e il ficus sul quale siamo ha un sacco di radici aeree che come liane scendono verso il basso. Ma noi scegliamo una pi\u00f9 sicura e tecnologica liana UIAA da 12 mm. e, con un discensore ad otto, scendiamo in corda doppia lungo il magnifico tronco.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Il nostro volo tra le chiome degli alberi \u00e8 purtroppo finito, ritorniamo a terra nel buio, tra le zanzare e l\u2019odore di putrefazione e non possiamo che guardare con nostalgia in alto verso i 30 metri dove abbiamo volato percorrendo un viaggio nel tempo e nello spazio immersi nella Natura.\u00a0 \u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">PURA VIDA!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Pubblicato sul Giornalino dell&#8217;anno 1999 n. 2-3\u00a0 nella sezione &#8220;taccuini&#8221;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><strong><a href=\"http:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/bencovich-giuliana\/\">Giuliana Bencovich<\/a><\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:tadv\/classic-paragraph -->\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":60,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0},"ppma_author":[283],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7061"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/60"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7061"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7061\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26776,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7061\/revisions\/26776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=7061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}