{"id":7050,"date":"2020-04-12T11:06:26","date_gmt":"2020-04-12T09:06:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/?page_id=7050"},"modified":"2024-12-09T19:33:09","modified_gmt":"2024-12-09T18:33:09","slug":"2000-ontario","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/2000-ontario\/","title":{"rendered":"2000 Ontario"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"7050\" class=\"elementor elementor-7050\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2796dc2f e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no e-con e-parent\" data-id=\"2796dc2f\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-23936314 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"23936314\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.22.0 - 26-06-2024 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#69727d;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#69727d;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<!-- wp:tadv\/classic-paragraph -->\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #008000;font-size: 24pt\"><em><strong>Laggi\u00f9 nell&#8217;Ontario<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">\u201cPiega, porca miseria, piegaaaa!\u201d\u00a0 \u00a0 \u201cVaffan\u2026come faccio se non ti sposti?\u201d\u00a0 \u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">\u201cSei tu che devi spostarti\u2026porc\u2026!\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Splash\u2026, il volo nella neve \u00e8 inevitabile e mi ritrovo a faccia in gi\u00f9 e con un ginocchio dolorante\u2026 e fortuna che non ero legato!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Forse qualche spiegazione \u00e8 necessaria: siamo sui laghi gelati dell\u2019Ontario e io e Claudio (entrambi sopra gli 1,80 e MOLTO inesperti) stiamo tentando di controllare una muta di cani assatanati che si \u00e8 lanciata a folle velocit\u00e0 gi\u00f9 per una discesa piena di curve, e tutti sanno (..!?!..) che con le slitte in curva bisogna piegare come in moto. Ovviamente non riusciamo a coordinarci e il risultato\u00a0 \u00e8 quanto sopra descritto e la fortuna consiste nel fatto che generalmente il \u201cpusher\u201d si assicura con una fune alla slitta, in modo da non essere abbandonato dai cani, che non si fermano mai, in caso di caduta, ma cos\u00ec rischiando\u00a0 di essere malamente trascinato.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Qui tutto finisce bene, Claudio ferma i cani, il ginocchio \u00e8 a posto, risalgo e ripartiamo in un mondo in bianco e nero, sotto una fitta nevicata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Come siamo finiti qui?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Beh, \u00e8 semplice: in sei abbiamo risposto all\u2019invito del Giornalino per una \u201cAvventura \u201c con le slitte con i cani sui laghi del Nord Ontario, siamo saltati sull\u2019aereo e sbarcati a Toronto \u2026 senza un filo di neve\u00a0 e con le pi\u00f9 alte temperature stagionali del decennio. <\/span><span style=\"color: #000000\">Mentre percorriamo la Highway verso nord, tra betulle quasi fiorite e laghetti cristallini\u00a0 il crollo del nostro entusiasmo \u00e8 pari alla crescita del nostro furore. Appena arrivati a\u00a0 Temagami assaliamo il povero Franco gi\u00e0 per telefono \u201ce ora cosa diavolo facciamo senza neve?!\u201d\u00a0 ma lui, serafico, ci porta alla sua casetta sul lago e ci fa vedere che ci sono neve e ghiaccio in abbondanza, basta uscire dalla strada e portarsi nel mondo fiabesco dei boschi e dei\u00a0 laghi\u00a0 gelati, tutto ancora immerso nella morsa dell\u2019inverno.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Francesco (Libertini) \u00e8 un bolognese che sette anni fa ha deciso di cambiare vita, ha mollato il negozio di moda maschile ed \u00e8 venuto in Canada dove ha imparato a fare il pusher, ha incontrato la dolce ma grintosa Nadia, si \u00e8 costruito uno splendido chalet di legno in riva ad un lago e conduce una vita forse rude, ma fiabesca,\u00a0 in compagnia dei suoi adorati cani. <\/span><span style=\"color: #000000\">E proprio di questi cani vorrei parlarvi un momento: io (ognuno ha le sue debolezze) ho paura dei cani e i racconti sulla ferocia e ingovernabilit\u00e0 dei cani da slitta mi avevano fatto meditare prima della partenza\u2026 ebbene, \u00e8 tutto falso! <\/span><span style=\"color: #000000\">Gli altri cani da slitta saranno feroci perch\u00e9 trattati con ferocia, qui la muta, coccolata e ben istruita, si \u00e8 sempre comportata con docilit\u00e0 estrema, sembrava di aver a che fare con cani da salotto, e con una disciplina incredibile: legati in riga e alimentati uno per uno, i bestiolini aspettavano sempre tranquillamente il loro turno\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Passiamo una giornata nello chalet, a bere (e cosa altrimenti, nel Grande Nord?), mangiare e ad imparare la gestione delle slitte: come si caricano e scaricano, come si conducono, gli ordini (rigorosamente in lingua indiana) da dare ai cani, il modo di organizzare il campo e la seconda mattina, in una radiosa giornata di sole, partiamo per il nostro giro. <\/span><span style=\"color: #000000\">Subito l\u2019esperienza si rivela meravigliosa, ma solo per duri in buona salute. <\/span><span style=\"color: #000000\">Un percorso, anzi un\u2019esperienza esistenziale, diverso da tutti gli altri. I sette giorni in slitta non significano essere trasportati da un posto all\u2019altro e vivere passivamente un\u2019esperienza condotta da altri, ma partecipare attivamente e completamente a tutte le attivit\u00e0 di un gruppo di \u201cold style trappers\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000;font-size: 14pt\">Pi\u00f9 che tanti discorsi penso che sia significativa la descrizione di una giornata-tipo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Sveglia attorno alle sette nella grande tenda montata la sera prima, una vera \u201cbase\u201d con spazio per 8\/10 persone e l\u2019angolo di cottura con la stufa a legna. Superato lo stress di uscire dagli enormi sacchi a pelo (nella tenda la temperatura al mattino \u00e8 di \u201310\/-15 quando fa caldo) si corre a fare pip\u00ec, poi chi va a prendere l\u2019acqua al buco nel ghiaccio sul lago, chi prepara la colazione, chi accende la stufa. <\/span><span style=\"color: #000000\">In breve la temperatura aumenta, si mangia e si beve in abbondanza, si accudiscono i 18 cani, pulendoli e dando loro da mangiare, poi si inizia\u00a0 a rifare i bagagli e a disporre tutto in ordine sulle slitte. <\/span><span style=\"color: #000000\">Alle 9.30 circa, con la tenda ancora da smontare, parte \u201cla traccia\u201d, ovvero mezzo gruppo, ognuno con TUTTA la sua roba personale nello zaino a spalla, per aprire il percorso alle slitte attraverso il bosco, ripulendo il sentiero, con ascia e sega, da rami e tronchi caduti e riempendo eventuali fossi o pozze d\u2019acqua che potrebbero far ribaltare una slitta lanciata in velocit\u00e0 (i cani infatti non vanno MAI piano). <\/span><span style=\"color: #000000\">Il mezzo gruppo rimasto al campo smonta la tenda, operazione lunga\u00a0 a causa del peso e delle dimensioni della medesima, carica le slitte e prepara \u201cla linea\u201d ovvero i cani da traino imbragati alle slitte in rigoroso ordine gerarchico. Alle 11\/11.30 partono anche le slitte e verso le 12.30\/13 raggiungono la traccia e, se il percorso \u00e8 lungo, c\u2019\u00e8 il cambio delle persone: la traccia va sulle slitte e gli slittisti vanno a fare la traccia. <\/span><span style=\"color: #000000\">Attorno alle 15.30 ci si ritrova tutti e si inizia a porre il campo, lavoro lungo e impegnativo, ove ognuno ha un compito ben preciso e in genere faticoso\u2026\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Per montare la grande tenda bisogna tagliare tre alberi e usarne un quarto come palo fisso,\u00a0 spianare il terreno e (la tenda non ha fondo) ricoprirlo con uno spesso strato di rametti di pino, montare la stufa con relativa canna fumaria, rinforzare le spallette con muri di neve e ghiaccio, portare dentro i pesantissimi teli di canvas ignifughi per il fondo e tutto il materiale personale. <\/span><span style=\"color: #000000\">Nel frattempo due legano i cani a due catene tese tra gli alberi, i maschi separati dalle femmine, e danno loro da bere, due vagano per la foresta con ascia e sega per procurare la montagna di legna secca che serve per la stufa mentre uno, il pi\u00f9 sfigato, si spezza le braccia a forare con un lungo punteruolo\u00a0 70\/100 cm di ghiaccio per raggiungere l\u2019acqua del lago\u2026 <\/span><span style=\"color: #000000\">Verso le 18 \u00e8 tutto finito e ci si riposa in tenda o fuori, ammirando il meraviglioso paesaggio. Intanto la corv\u00e8 di turno prepara la cena, che viene letteralmente sbranata. Seguono il lavaggio dei piatti, grandi bevute di tisana, il pasto dei cani, discorsi attorno alla stufa e poi il tuffo nei sacchi, al riparo del freddo, sempre pi\u00f9 intenso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Beh, mi direte, ma perch\u00e9 diavolo dovremmo andare a farci un culo simile?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Ma perch\u00e9\u2026\u00e8 \u201cgrande\u201d! E\u2019 un\u2019esperienza, come dicevo, unica ed entusiasmante, che coinvolge veramente, come agli albori di AnM, tutti i partecipanti nella gestione dell\u2019attivit\u00e0 di gruppo, in un momento di vita totalmente diverso dal solito. <\/span><span style=\"color: #000000\">E poi\u2026c\u2019\u00e8 l\u2019ambiente! Le grandi distese dei laghi gelati, i boschi di pini, abeti e betulle, il cielo azzurrissimo, il sole splendente tanto da abbagliare e scottare, le giornate di neve e tormenta, lo \u201cwhite out\u201d sul lago, quando si \u00e8 immersi nel nulla, l\u2019infinito, meraviglioso silenzio del Grande Nord, tu solo con i tuoi pensieri\u2026 <\/span><span style=\"color: #000000\">E infine\u2026ci sono le slitte! Dopo una brevissima spiegazione sei immediatamente \u201csbattuto\u201d a condurre il mezzo, con i cani che capiscono subito che il \u201cpolso\u201d non vale una cicca e iniziano a fare i cazzi loro, mentre tu\u00a0 cerchi di tenere la slitta, di piegare in curva (ma in moto ti \u00e8 sempre riuscito cos\u00ec bene\u2026), urli, imprechi, rischi di cadere (o cadi) e alla fine sei felice, entusiasta e distrutto\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Questo \u00e8 il background, poi ovviamente si sprecano le chicche e i fuori programma, come durante il primo smontaggio della grande tenda, quando, per una manovra sbagliata di Claudio (sempre lui, che ce l\u2019avesse con me?) , il palo di colmo della medesima, in realt\u00e0 un tronco di abete lungo 5 metri, mi cade sulla testa e per fortuna si limita a scotennarmi \u2026 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">O quando, il terzo giorno, un crollo di alberi sulla pista nel bosco ci costringe a cercare un percorso alternativo lungo una ripida discesa verso il lago: i cani ovviamente si entusiasmano e partono a razzo\u2026 una radice sotto la neve blocca di colpo la slitta di Nadia e solo la sua esperienza le impedisce di stamparsi alla \u201cVil Coyote\u201d contro l\u2019albero di fronte\u2026 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Un\u2019altra volta siamo ospiti del solitario guardiano di un campo di \u201ccabins\u201d estive e l\u2019individuo non solo ci permette di dormire in una capanna riscaldata e ci invita a cena (con le nostre provviste) nella sua cucina, ma ci apre e prepara la sauna: il successivo tuffo nell\u2019acqua del lago attraverso una spaccatura del ghiaccio \u00e8 una di quelle cose che sei felice di poter\u00a0 raccontare\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Ancora, a met\u00e0 percorso, per far riposare le \u201cbestiole\u201d decidiamo di lasciare il campo fisso e fare un\u2019escursione a piedi alla pi\u00f9 alta \u201cmontagna\u201d della zona, forse 400m\u2026ma non \u00e8 la quota a importare bens\u00ec il favoloso paesaggio: prima lasci le impronte delle tue racchette sulla neve del lago gelato, poi mostri la tua abilit\u00e0 ad inciamparti nei tuoi stessi piedi\u00a0 muovendoti in un fitto sottobosco da fiaba, cosparso di cascate gelate e di rami caduti sotto la neve (\u2026), infine raggiungi la vetta e\u00a0 la contemplazione dell\u2019infinita fuga di laghi e boschi \u00e8 favorita da una \u201dleggera\u201d brezza che ti fa sentire nudo nonostante i vestiti multistrato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">L\u2019ultimo giorno, poi, si sconfina nella farsa: siamo finalmente arrivati, tutti a terra, molliamo anche gli agganci alle slitte e\u00a0 zac!, i cani della slitta di Franco, colti da un improvviso raptus, partono a razzo verso casa, lontana ancora circa 20 Km. Inutili i richiami e gli ordini, Marco ha la presenza di spirito di buttarsi al loro inseguimento con la sua slitta, li raggiunge e li ferma con un placcaggio da slitta a slitta che avrebbe fatto la felicit\u00e0 di Jack London\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Finalmente , caricati \u2026cani e bagagli, siamo sul pulmino che ci riporta a Temagami, ma non \u00e8 ancora finita: l\u2019autista giudica pura perdita di tempo seguire la strada e si butta a 80 all\u2019ora lungo il lago gelato. L\u2019esperienza, gi\u00e0 di per s\u00e9 intrigante, \u00e8 migliorata dai mezzi che provengono in senso contrario e che si evitano all\u2019ultimo istante con grandi sbandate\u2026perch\u00e9 ovviamente \u00e8 pericoloso frenare sul ghiaccio!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Basta. Ormai siamo a North Bay, dopo un intero pomeriggio passato sotto docce bollenti, nel pi\u00f9 carnivoro ristorante del luogo, davanti a fumanti ali di pollo arrosto con salsa di aglio e miele, montagne di cipolle fritte e litri di birra, ma\u00a0 i discorsi hanno un unico argomento: \u201c Quando torniamo a rifarlo?\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">ANDATECI, VE NE RESTERA\u2019 IL RICORDO PER TUTTA LA VITA!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Pubblicato sulla Rivista dell&#8217;anno 2001 n.1 sezione &#8220;taccuini&#8221;<\/span><\/p>\n<p><strong><a style=\"text-align: right\" href=\"http:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/traverso-maurizio\/\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Maurizio Traverso<\/a><\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:tadv\/classic-paragraph -->\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":60,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0},"ppma_author":[283],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7050"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/60"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7050"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7050\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26785,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7050\/revisions\/26785"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=7050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}