{"id":7017,"date":"2020-04-11T21:13:11","date_gmt":"2020-04-11T19:13:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/?page_id=7017"},"modified":"2024-12-09T19:38:02","modified_gmt":"2024-12-09T18:38:02","slug":"2001-kiwi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/2001-kiwi\/","title":{"rendered":"2001 Kiwi"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"7017\" class=\"elementor elementor-7017\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-71acdc88 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no e-con e-parent\" data-id=\"71acdc88\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-371a86ab elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"371a86ab\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.22.0 - 26-06-2024 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#69727d;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#69727d;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<!-- wp:tadv\/classic-paragraph -->\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #008000;font-size: 24pt\"><em><strong>Trek agli antipodi<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">5 partecipanti iscritti quest\u2019anno al KIWI TREK , un miracolo !<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Le relazioni arrivano a casa molto in ritardo e, dando una prima occhiata, scopro che questo viaggio non si fa da 13 anni, inoltre dalle \u201cIstruzioni operative\u201d apprendo che Avventure non ha prenotato per noi alcun mezzo. Sono un po\u2019 perplessa per queste novit\u00e0 impreviste e cos\u00ec non mi resta che rileggere la guida in maniera pi\u00f9 approfondita cercando di re-impostare il viaggio in veste <em>backpackers<\/em> o , come diremmo noi, da viaggiatore con tutto sulle spalle.\u00a0 Ma il nostro \u00e8 anche un viaggio con percorsi a piedi, dai passi pesanti come dicono loro, un viaggio cio\u00e8 da <em>trampers. <\/em><\/span><span style=\"color: #000000\">Come ce la caveremo in una regione dove vengono dai 5 ai 10 metri di pioggia all\u2019anno?\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Cerco di inquadrare al meglio i miei compagni di viaggio: abbigliamento molto tecnico multistrato, copertura totalmente water-proof, tende che resistano alle intemperie, un fornello e pentole ogni due persone, mangiare base per 12 sere di trek in buste di primi piatti a preparazione rapida.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Gli itinerari che voglio proporre sono tre e sono molto diversi tra loro.\u00a0 Uno \u00e8 nella regione dei vulcani nell\u2019isola Nord, il secondo a scelta tra un percorso tra i fiordi ed un percorso tra le magnifiche spiagge balneari del nord dell\u2019isola Sud, il terzo nel Fiordland della costa ovest a Sud, ancora a scelta tra il famosissimo Milford e l\u2019altrettanto famoso Routeburn.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Una prima visita all\u2019ufficio parchi di Auckland ed una discussione tra noi ci fa pianificare le seguenti mete :\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">&#8211; <strong>NORTEN CIRCUIT<\/strong> nel parco del Tongariro\u00a0\u00a0 3 gg.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">&#8211; <strong>COAST TREK<\/strong> nel parco Abel Tasman\u00a0\u00a0\u00a0 4 gg.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">&#8211; <strong>ROUTEBURN + GREENSTONE<\/strong> nel parco Fiordland\u00a0\u00a0 5 gg.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Data l\u2019affluenza, il secondo ed il terzo trek devono essere prenotati all\u2019ufficio centrale: troviamo solo posti in tenda e per un pelo\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La preparazione dello zaino per il primo trek si protrae per un intero pomeriggio poich\u00e9 la disposizione deve essere attentamente valutata in modo da avere tutto l\u2019occorrente, ma nulla di superfluo. <\/span><span style=\"color: #000000\">Il 19 dicembre sera, nel simpatico ostello Ski Haus di National Park, seduti attorno ad un caminetto acceso, guardiamo perplessi i nostri zainoni allineati contro la parete. Il gestore ci comunica che \u00e8 15 giorni che piove ininterrottamente e che quest\u2019anno sembra che l\u2019estate non voglia arrivare.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">In effetti il cielo \u00e8 nero ed un vento freddo soffia dalla cima del Ruapehu dove i ghiacciai sono ancora molto bianchi.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><strong><span style=\"color: #000000\">NORTEN\u00a0 CIRCUIT\u00a0\u00a0 &#8211;\u00a0 TONGARIRO NATIONAL PARK<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>20\/12\u00a0<\/strong> \u00a0 Parcheggio \u2013 Mangatepopo Hut \u2013 Tongariro 1961 m. &#8211;\u00a0 Oturere Hut\u00a0 \u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">8.5 Km\u00a0 &#8211;\u00a0 4 \u00bd h. &#8211; 800 m. in sal. e 500 m. in disc.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Un piccolo autobus ci porta, assieme ad altri trampers, all\u2019attacco del nostro giro. <\/span><span style=\"color: #000000\">Ma gli altri hanno solo piccoli zainetti perch\u00e9 fanno un percorso di un giorno e ci guardano con un misto di pena e rispetto.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">La giornata sembra bella e tutti partono pi\u00f9 veloci di noi che arranchiamo sulla salita.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">\u201cCome pesa lo zaino !\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Un piede dopo l\u2019altro, attraverso pietraie e distese di sabbia raggiungiamo il Passo del Cratere Rosso dove i panorami si fanno pi\u00f9 ampi. <\/span><span style=\"color: #000000\">Anche se il tempo sembra guastarsi, in quattro decidiamo ugualmente di avviarci alla vetta del Tongariro mollando i nostri pesanti fardelli al bivio. La vetta \u00e8 infatti vicina, solo 1 \u00bd ora di cammino tra andata e ritorno, ma la tempesta ci sorprende improvvisa sulla cima. Il vento bestiale ci impedisce quasi di coprirci; veloci infiliamo giacche e sovrappantaloni e ci fiondiamo verso il basso. <\/span><span style=\"color: #000000\">Gli zaini abbandonati sono in una pozza d\u2019acqua, i compagni che ci aspettavano, gi\u00e0 bagnati come pulcini, ci aiutano a caricarci : mettiamo la mantella e via, verso il basso. <\/span><span style=\"color: #000000\">Raffiche di vento e pioggia a dirotto si avventano su di noi mentre vapori solforosi si innalzano dal Cratere Rosso e dagli smeraldini laghetti appena sotto al passo.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Proseguiamo nella discesa a testa bassa, con gli occhi e gli occhiali pieni di pioggia, mentre le mantelle cominciano a fare acqua e le scarpe\u2026come saranno le scarpe?\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Improvvisamente il tempo migliora, non piove pi\u00f9, si leva vento e compare quasi il sole. <\/span><span style=\"color: #000000\">L\u2019ultima parte del percorso, tra sabbie nere e rocce vulcaniche, ci porta quasi asciutti (scarponi a parte) al rifugio. <\/span><span style=\"color: #000000\">La capanna \u00e8 invitante, non \u00e8 piena e sarebbe bello infilarsi dentro.\u00a0 Ma noi dobbiamo provare le nostre attrezzature, impavidi piantiamo le tende e, anche se c\u2019\u00e8 il gas, ci facciamo da mangiare con i fornellini. E\u2019 asciugato quasi tutto, solo alcuni di noi hanno gli scarponi ancora zuppi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>21\/12<\/strong>\u00a0 \u00a0 Oturere Hut \u2013 Waihohonu Hut\u00a0 &#8211;\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">8 Km\u00a0 &#8211;\u00a0 3 h.\u00a0\u00a0 terreno ondulato<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Al mattino anche se non ha piovuto durante la notte le tende sono bagnate e, poich\u00e9 la tappa di oggi \u00e8 corta, decidiamo di aspettare che il sole le asciughi.\u00a0 Partiamo con calma alle 9.30, il tempo \u00e8 bello, ma purtroppo alcuni di noi hanno ancora gli scarponi umidi e non \u00e8 piacevole camminare cos\u00ec. <\/span><span style=\"color: #000000\">Il terreno \u00e8 un susseguirsi di saliscendi con tratti di foresta alternati a zone sabbiose. Macchie di fiori multicolori spuntano tra i sassi vulcanici. <\/span><span style=\"color: #000000\">Alle 12.30 siamo al rifugio che \u00e8 immerso in un fitto bosco e, poich\u00e9 il campeggio \u00e8 un po\u2019 lontano e la tappa di domani \u00e8 lunga, decidiamo di pernottare al coperto. <\/span><span style=\"color: #000000\">Nella notte sveglio i miei compagni di viaggio: il cielo \u00e8 tutto sereno ed una Via Lattea piena di stelle si snoda sopra di noi. La Croce del Sud \u00e8 proprio dritta sul rifugio: non possiamo perdere l\u2019unica occasione del viaggio per ammirare questo bellissimo cielo neozelandese.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>22\/12<\/strong>\u00a0 \u00a0 Waihohonu Hut \u2013 lago Tama\u00a0 \u00a0\u2013\u00a0 \u00a0Wakapapa\u00a0 &#8211;\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">16 Km\u00a0 &#8211;\u00a0 5 \u00bd h.\u00a0\u00a0 terreno pianeggiante<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Non dobbiamo smontare nulla, la tappa sembra lunga ed alle 8.30 siamo gi\u00e0 in cammino. <\/span><span style=\"color: #000000\">Il tempo \u00e8 bello ed il percorso \u00e8 pianeggiante e si snoda tra ciuffi d\u2019erba gigante e sabbia incisa dalle piogge. <\/span><span style=\"color: #000000\">Alle 12 siamo al lago Tama dove pranziamo ed alle 13.30 alla cascata Taranaki dove incontriamo numerosi escursionisti giornalieri. <\/span><span style=\"color: #000000\">Alle 14.30 un po\u2019 stanchi arriviamo al Visitor Center di Wakapapa dove video sulle recenti eruzioni vulcaniche ci erudiscono sulla geologia del luogo. <\/span><span style=\"color: #000000\">Alle 16.15 il bus prenotato ci riporta alla accogliente Ski House per interminabili lavaggi e lavatrici. <\/span><span style=\"color: #000000\">Una delegazione va al supermercato a fare acquisti per la cena : il posto \u00e8 cos\u00ec piccolo che non c\u2019\u00e8 neppure un ristorante dove festeggiare la riuscita del primo trek.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Ed il nostro viaggio prosegue\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">In una giornata bellissima, la vigilia di Natale, facciamo la traversata in traghetto che ci porta sull\u2019isola Sud ed il giorno dopo, con una bella passeggiata, percorreremo un promontorio laterale del fiordo di Charlotte in fondo al quale si trova il piccolo paese di Picton. <\/span><span style=\"color: #000000\">Faremo il pranzo di Natale alle 3 del pomeriggio nell\u2019ostello brindando con il pessimo vino che il gestore ci ha offerto.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><strong><span style=\"color: #000000\">COAST\u00a0 TRACK\u00a0 &#8211;\u00a0 ABEL TASMAN NATIONAL PARK<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>27\/12<\/strong>\u00a0 \u00a0 Totaranui \u2013 Separation Point e ritorno\u00a0 \u00a0&#8211;\u00a0 \u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">18 Km\u00a0 &#8211;\u00a0 6 ore\u00a0\u00a0\u00a0 terreno ondulato<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Siamo arrivati ieri a Totaranui su di un veloce motoscafo che ci ha fatto bagnare dalla testa ai piedi nonostante la giornata fosse splendida, ma alla sera ha piovuto ed abbiamo dovuto finire di preparare la cena in tenda. <\/span><span style=\"color: #000000\">Anche questa mattina \u00e8 bruttino, piove a tratti ed il cielo \u00e8 nuvoloso. Cos\u00ec, non dovendo smontare il campo, ce la prendiamo comoda e partiamo solo alle 10.40. <\/span><span style=\"color: #000000\">La foresta costiera nella quale ci inoltriamo \u00e8 bellissima, popolata da felci arboree ed eriche giganti fiorite che spandono nell\u2019aria un leggero profumo. Ben presto mettiamo via le mantelle perch\u00e9 il tempo migliora ed alle 12.10, alla Mutton Cave, possiamo fare il primo bagno nella freddissima acqua smeraldina. <\/span><span style=\"color: #000000\">Il sentiero a tratti corre su spiagge bianchissime, a tratti si arrampica su qualche promontorio ricco di vegetazione. Alle 14 siamo a Separation Point e ci affacciamo sul mare di Tasman. Il tempo \u00e8 di nuovo peggiorato e con le mantelle indosso ammiriamo i grossi gabbiani che si cullano nel vento e le foche che riposano sugli scogli. Al ritorno ci fermiamo presso degli scogli a raccogliere una buona dose di grosse cozze che miglioreranno la nostra cena.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>28\/12\u00a0<\/strong>\u00a0 \u00a0Totaranui\u00a0 &#8211;\u00a0 Hawaroa Bay\u00a0 \u00a0&#8211;\u00a0 \u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">5,5 Km\u00a0 &#8211;\u00a0 1\u00bd\u00a0 h.\u00a0\u00a0 terreno ondulato<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Oggi la giornata \u00e8 bella, le tende sono asciugate dopo una notte umida ed alle 10 siamo gi\u00e0 alla Goat Bay dove facciamo un bel bagno, sempre molto corto perch\u00e9 l\u2019acqua e gelida.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Alle 12.15, un po\u2019 presto, siamo al guado dove c\u2019\u00e8 ancora l\u2019acqua molto alta.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">E\u2019 una caratteristica dell\u2019Abel Tasman quella di avere delle zone attraversabili solo con la bassa marea e gli uffici del parco fornisco gli orari delle maree e ragguagliano i trampers su le ore pi\u00f9 adatte per il passaggio. Questa laguna \u00e8 piuttosto estesa e profonda ed assolutamente pericolosa nei momenti di acqua alta.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Ci sediamo cos\u00ec sulla riva dove una ventina di persone aspettano con noi e, tra uno snack e l\u2019altro, vediamo l\u2019acqua ritirarsi con gorghi e risucchi.\u00a0 Dove prima c\u2019era una baia azzurra ora sta affiorando una spiaggia punteggiata di conchiglie e granchi.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Leviamo le scarpe, infiliamo i sandali e velocemente attraversiamo i 500 metri che ci separano dall\u2019altra riva. Il campeggio \u00e8 bellissimo, su di un prato all\u2019inglese, sotto le felci arboree, ma l\u2019acqua \u00e8 amebica, ci avvertono grandi cartelli, e moscerini famelici si avventano su di noi.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Passiamo un pomeriggio di relax al pretenzioso Awaroa caff\u00e8 , a mezz\u2019ora di cammino, tra birre e dolcetti al cioccolato. <\/span><span style=\"color: #000000\">Di notte grandi scrosci di pioggia turbano i nostri sonni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>29\/12<\/strong>\u00a0 \u00a0 Awaroa Bay\u00a0 &#8211;\u00a0 Bark Bay\u00a0 \u00a0&#8211;\u00a0 \u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">14 Km\u00a0 &#8211;\u00a0 4 h.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 terreno pianeggiante<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Partiamo solo alle 9.30 per fare asciugare le tende ed alle 11 siamo al guado di Onetahuti Beach. Troppo presto!\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">La ranger ieri sera era venuta a darci le istruzioni, ma il nostro inglese ed il suo non avevano nulla in comune e quindi non ci siamo intesi. In effetti la tavola delle maree che possediamo parla chiaro e ci dice che prima delle 12 non c\u2019\u00e8 nulla da fare, non si passa. <\/span><span style=\"color: #000000\">Aspettiamo pazienti sulla riva mentre Alberto decide di cucinarsi una pasta poich\u00e9 \u201cle scatolette sono immangiabili\u201d sentenzia. L\u2019acqua finalmente defluisce dallo stretto passaggio e possiamo attraversare e stenderci sulla lingua di sabbia che ci sta di fronte e\u00a0 chiude una laguna dai colori polinesiani. <\/span><span style=\"color: #000000\">A Bark Bay il terzo campo, per sole 6 tende, \u00e8 gi\u00e0 occupato da canoisti e cos\u00ec ci dobbiamo accontentare di tre posticini stretti stretti ed all\u2019ombra, infestati dai soliti moscerini. <\/span><span style=\"color: #000000\">Pomeriggio in una spiaggia vicina a fare bagni e raccogliere super-cozze per la cena.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>30\/12\u00a0<\/strong>\u00a0 \u00a0Bark Bay\u00a0 &#8211;\u00a0 Anchorage Bay\u00a0 \u00a0&#8211;\u00a0 \u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">12 Km\u00a0 &#8211;\u00a0 4 h.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 terreno ondulato con salita e discesa finale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Partiamo con tempo ancora bellissimo ed alle 11.30 siamo a Torrent Bay\u00a0 dove, dopo un piccolo guado, ci piazziamo sulla lingua di sabbia che chiude la baia.\u00a0 L\u2019acqua \u00e8 di una trasparenza incredibile e la spiaggia \u00e8 popolata da canoisti stravaccati al sole, da trampers in scarponi e costume, da trampolieri di ogni tipo che becchettano qui e l\u00e0.\u00a0 Il sole \u00e8 cocente, ma l\u2019acqua \u00e8 come sempre freddissima\u2026brrrr\u2026 <\/span><span style=\"color: #000000\">Poich\u00e8 oggi la bassa marea \u00e8 alle 15.30 e noi siamo cotti dal sole, decidiamo di avventurarci sulla strada alta e fare cos\u00ec un giro pi\u00f9 lungo, ma pi\u00f9 panoramico. <\/span><span style=\"color: #000000\">Aggiriamo\u00a0 la grande baia di Torrent addentrandoci nella fitta macchia costiera, passiamo su un ponte sospeso su di un fiordo, ci arrampichiamo sulla montagna e sbuchiamo proprio sopra la grande spiaggia di Anchorage Bay, che sotto di noi sembra un vero paradiso terrestre. <\/span><span style=\"color: #000000\">Un ultimo bagno\u00a0 ci rinfresca prima di salire sul motoscafo che con una breve corsa ci riporter\u00e0 a Maharau.\u00a0 Ritiriamo i bagagli in eccesso lasciati in deposito all\u2019Acqua Taxi e ci imbarchiamo su un bus che in altre 2 ore raggiunger\u00e0\u00a0 Nelson.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Ed il nostro viaggio prosegue\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Un lunghissimo trasferimento ci porta ai ghiacciai Fox e Joseph dove il tempo decisamente non \u00e8 pi\u00f9 lo stesso. <\/span><span style=\"color: #000000\">Passiamo Capodanno in un Pub a bere birra ed a discutere con ricchi Messicani della situazione degli indios del Chapas ed il primo di gennaio piove a catinelle tutto il giorno.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Ma in una breve schiarita Alberto, Anita, Primo ed io decidiamo di andare al ghiacciaio.\u00a0 \u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Grave errore\u2026\u00a0 \u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Quando siamo ben lontani dall\u2019ostello si mette a piovere cos\u00ec forte che nonostante mantelle e sovrappantaloni \u2026 finiamo zuppi fino alle mutande. <\/span><span style=\"color: #000000\">Solo due giorni nell\u2019essiccatoio asciugheranno i vestiti e gli scarponi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il primo impatto con la foresta pluviale non \u00e8 stato positivo e ciascuno di noi \u00e8 piuttosto perplesso sul terzo trek, quello appunto nella rain forest. Come faremo se piove ? <\/span><span style=\"color: #000000\">Alla sera grande riunione su attrezzatura e metodi da adottare in caso di pioggia battente.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Ma riusciremo a fare il terzo giro?\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Cominciamo ad avere qualche dubbio quando la sera del 3 a Queenstown veniamo a sapere che la strada per Glenorchy \u00e8 franata ed il lago \u00e8 straripato per le piogge dei giorni scorsi: non si sa se domani ci saranno mezzi per il Routeburn.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 14pt\"><strong><span style=\"color: #000000\">ROUTEBURN + GREENSTONE TRACK &#8211; FIORDLAND NATIONAL PARK<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>4\/1\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong> Routeburn Schelter \u2013 Routeburn Flats Hut\u00a0 \u00a0&#8211;\u00a0 \u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">8 Km\u00a0 &#8211;\u00a0 2 h\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 terreno pianeggiante<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Questa mattina le notizie sono migliori, riusciamo persino a riconvertire una notte in tenda con una in rifugio. Io passo tutta la mattina a fare prenotazioni varie per il dopo trek: macchina, bus, crociera a Milford, Caverne con vermi luminosi, conferme voli, mentre i miei compagni comprano sacchi da sopravvivenza, calzamaglie termiche e qualche paio di calze in pi\u00f9.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Alle 12 il Backpackers Bus ci porta alla fine della strada<\/span><span style=\"color: #000000\">: sta piovigginando ed il cielo \u00e8 grigio. <\/span><span style=\"color: #000000\">Zaino in spalla e dopo soli 10 minuti ci mettiamo gi\u00e0 la mantella.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Il bosco nel quale ci troviamo \u00e8 veramente da favola: muschio dappertutto, grandi alberi che coprono il cielo, licheni e barbe che pendono da ogni lato. <\/span><span style=\"color: #000000\">Sotto quella cappa non penetra neppure la pioggia \u2026 finch\u00e9 dura !\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Ecco che di colpo gli alberi si diradano e compare la casetta del rifugio, di soli 20 posti, ma con la stufa ed il gas: un vero paradiso.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Pi\u00f9 tardi la pioggia cade fitta e sconcertati osserviamo il ranger che manda via dal rifugio due poveri giapponesi, bagnati fradici, che per\u00f2 hanno la prenotazione per il posto in tenda. <\/span><span style=\"color: #000000\">In Nuova Zelanda infatti i campeggiatori non hanno diritto a stare nei rifugi ed ad usufruire del gas o dei servizi igienici dello stesso.\u00a0 \u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Piove tutta la notte.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>5\/1\u00a0<\/strong>\u00a0 \u00a0Routeburn Flat Hut \u2013 Routeburn Falls Hut \u2013 Conical Hill 1515 m.\u00a0 \u2013\u00a0 \u00a0Mackenzie Hut\u00a0 \u00a0&#8211;\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">16 Km\u00a0 &#8211;\u00a0 5 \u00bd\u00a0 h.\u00a0 \u00a0900 m in\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 salita,\u00a0 \u00a0500 m in discesa<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il mattino \u00e8 bello ed in un\u2018ora risaliamo il bosco fino alla capanna a Routenburn Falls.\u00a0 Il rifugio \u00e8 un nido d\u2019aquila costruito su palafitte che si sporge sulla vallata sottostante, tutto arredato e rivestito di legno. A lato una splendida cascata scende spumeggiando dalla montagna. <\/span><span style=\"color: #000000\">Sopra al rifugio il sentiero sale ancora e gli alberi scompaiono per lasciare il posto a centinaia di fiori che spuntano tra una placca di granito e l\u2019altra. Laghi, cascate, spuntoni di liscio granito verde, neve di piccoli ghiacciai \u2026 il tutto mi ricorda un po\u2019 la val di Mello.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Alle 11 siamo al bivacco di Harris Saddle ed \u00e8 dura pensare che qui sia stato costruito un riparo da usarsi in caso d\u2019emergenza. Oggi\u00a0 con il sole caldo ed il cielo sereno sembra impossibile immaginare ipotermia e congelamento. <\/span><span style=\"color: #000000\">Percorriamo i 200 m. di dislivello per arrivare a Conical Hill quasi correndo: i nostri piedi non toccano terra tanto siamo leggeri senza zaino. In cima il panorama \u00e8 veramente bello: ghiacciai, vallate e fiordi in fondo ai quali si scorge il mare. <\/span><span style=\"color: #000000\">Ancora 3 ore di leggera discesa e ci affacciamo su di uno spuntone di roccia a picco sopra al rifugio Mackenzie.\u00a0 La casa \u00e8 come sempre funzionale e confortevole posta sulle rive di un verde laghetto e contornata da un fantastico bosco pluviale pieno di muschio e licheni, ma noi siamo prenotati in tenda.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Le piazzole sono state strappate al fitto bosco e sono sparse qui e l\u00e0, ma la cosa pi\u00f9 incredibile \u00e8 che per rendere la permanenza pi\u00f9\u00a0 \u201casciutta\u201d in terra \u00e8 fissata una spessa moquette tipo prato. A lato di ogni posto tenda poi c\u2019\u00e8 una bella panca in legno.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Anita ha gi\u00e0 preso possesso di una piazzola al sole, montiamo e, anche se sono le 16, ci facciamo una pasta tanto per tacitare un certo languorino.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">La serata e la nottata saranno bellissime.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>6\/1<\/strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0Mackenzie Hut \u2013 Howden Hut \u2013\u00a0 Key Summit 919 m &#8211; Mckellar Hut\u00a0 \u00a0&#8211;\u00a0 \u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">18 Km\u00a0 &#8211;\u00a0 5 \u00bd h.\u00a0\u00a0\u00a0 terreno pianeggiante<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Nonostante il tempo sia ancora buono le tende sono un po\u2019 umide e cos\u00ec partiamo alle 9.30 .<\/span><span style=\"color: #000000\">Il percorso si snoda sulla costa della montagna in un terreno in linea di massima pianeggiante e tutto in foresta pluviale. Il sole penetrando tra gli spessi strati di foglie dei faggi secolari fa\u00a0 strani giochi di luci ed ombre e le cascate, che numerose scendono dalle cime di granito, creano con le gocce polverizzate riflessi di diamante sulle foglie. Tutto sembra incantato anche perch\u00e9 ognuno cammina col suo passo e ci troviamo soli in una foresta impenetrabile assolutamente silenziosa dove aleggia un profumo di umido e di terra. La Holden Hut, dove arriviamo alle 12, \u00e8 in un pianoro dove si trova un bellissimo lago: \u00e8 piacevole stare a prendere il sole sul prato davanti al rifugio. <\/span><span style=\"color: #000000\">Sono tutti stanchi, nessuno vuole salire sul Key Summit, sopra al rifugio, solo Primo ed io ci facciamo i 200 m. di dislivello e siamo ripagati con scorci del monte Christina,\u00a0 la vetta pi\u00f9 alta della zona. <\/span><span style=\"color: #000000\">Raggiungere la Mckellar Hut ci costa ancora\u00a0 due ore e mezza di scarpinata parzialmente in un acquitrino dove mi tolgo gli scarponi per calzare i sandali. Al rifugio c\u2019\u00e8 posto per tutti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>7\/1<\/strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 Mckellar Hut \u2013 Howden Hut \u2013 Divide\u00a0 \u00a0&#8211;\u00a0 \u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">8 Km\u00a0 &#8211;\u00a0 3 h.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 terreno pianeggiante , 400 m di discesa alla fine<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 in alternativa<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Mckellar Hut \u2013 Mid Greenstone Hut \u2013 Sly Burn Hut\u00a0 \u00a0&#8211;\u00a0 \u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">17 Km\u00a0 &#8211;\u00a0 6 h.\u00a0\u00a0\u00a0 terreno pianeggiante<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Al mattino salutiamo Sandro che ha deciso di proseguire per chiudere il giro al lago Wakatipu e ritorniamo sulla Howden Hut.\u00a0 Ci fermiamo a prendere il sole e poi scendiamo al Divide.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Una lunga corsa in bus sulla strada pi\u00f9 bella della Nuova Zelanda in tutto il suo splendore solare ci riporter\u00e0 a Queenstown.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Sandro camminer\u00e0 sei ore in un sempre bellissimo bosco di faggi per arrivare alla piccolissima capanna Sly Burn.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"color: #000000\"><strong>8\/1\u00a0<\/strong> \u00a0\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Sly Burn Hut \u2013 Caples\u00a0 \u00a0&#8211;\u00a0 \u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">9 Km\u00a0 &#8211;\u00a0 3 h.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 terreno pianeggiante<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Mentre noi siamo lanciati in shopping sfrenato Sandro ancora cammina tre ore, attraversa il lago in catamarano, sale su di un bus ed alle 16 \u00e8 appena arrivato in ostello che comincia a piovere.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Il nostro ultimo trek \u00e8 veramente finito !<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Ed il nostro viaggio prosegue\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Navighiamo in fiordi profondi ed oscuri attorniati di monti di 1200 m., con cascate che scendono da pareti verticali nascoste da nuvole di cotone,\u00a0 attraversiamo ruscelli con i sassi di giada, ci inoltriamo in caverne popolate da vermi che sembrano lucciole e trasformano una volta di nuda roccia in un cielo stellato\u2026e dopo 25 ore di aereo torniamo come sempre purtroppo a casa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Articolo pubblicato nella Rivista dell&#8217;anno 2002 n.1<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><span style=\"color: #000000\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/bencovich-giuliana\/\">Giuliana\u00a0 Bencovich<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<!-- \/wp:tadv\/classic-paragraph --><!-- wp:paragraph -->\n<p>\u00a0<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph 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