{"id":6968,"date":"2020-04-11T09:26:59","date_gmt":"2020-04-11T07:26:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/?page_id=6968"},"modified":"2020-07-10T15:22:43","modified_gmt":"2020-07-10T13:22:43","slug":"1981-pongo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/1981-pongo\/","title":{"rendered":"1981 Pongo"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #008000;font-size: 24pt\"><em><strong>Pongo!<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">L&#8217;inizio non \u00e8 dei migliori: a Quillabamba piove a dirotto, la stazione \u00e8 un mare di fango, la salita al paese ci inzuppa malgrado K-way e mantelle, i negozi per le provviste conservabili non si trovano &#8230; ma Lucia con il suo solito culo -e s\u00ec che \u00e8 magra- in meno di mezz&#8217;ora trova il passaggio per Kiteni: un poderoso, enorme camion coperto da un maleodorante telone a con il fondo fasciato da sacchi pulciosi ma, dopo la scatola di sardine chiamata treno, aver tutto quello spazio solo per noi sembra un sogno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Otto ore otto di corsa su di una strada che definire tale \u00e8 un eufemismo ci fanno arrivare a Kiteni per le undici di notte, con ossi sacri e ginocchia ammaccati, cervelletti rintronati, morti di fame e di sonno. Fuori tenebre e silenzio, cosa diavolo facciamo?\u00a0 Niente, ci stendiamo alla\u00a0 bellemeglio sul camion medesimo e finiano di ammaccarci anche le altre ossa per il resto della notte. Un&#8217;alba piovosa, grigia e fumosa ci trova dispersi lungo il fiume per impellenti bisogni troppo a lungo repressi, poi raccolti in un bar -quattro panche sgangherate all&#8217;aperto- a trincare caff\u00e8 con pane secco. Chi cerca trova e dalle poche, misere capanne del villaggio riusciamo a tirare fuori banane, scatole di &#8220;sardinias&#8221;, pane, aranci e cervesa!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Alle otto siamo tutti sulla piroga con il maxi motore da 60 cv saldamente in mano al miglior barquero del paese e in compagnia di vari indigeni con figli e masserizie; queste piroghe, di forma filante e sottile, saranno senz&#8217;altro ottime per fendere le acque, ma sono anche dei capolavori di scomodit\u00e0: stare ore seduti su tavolette larghe due cm o ratrappiti sul fondo non \u00e8 uno spasso, ma, comunque sia, finalmente Pongo! <\/span><span style=\"color: #000000\">Il leggendario. favoloso Pongo, temuto e bramato, mille volte descritto, oggetto di amore e di odio, \u00e8 l\u00ec, davanti a noi coraggiosi che osiamo avventurarci nelle acque vorticose dell&#8217;Urubam<\/span><span style=\"color: #000000\">ba-Ucayali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Sic, la prima sensazione \u00e8 di delusione: forse troppo montati dai racconti dei predecessori, ci aspettiamo chiss\u00e0 cosa, cateratte impossibili, jungla a galleria, massi affioranti a tradimento, scimmie che saltano direttamente sulla barca, mentre la foresta \u00e8 \u201cselva alta\u201d e per di pi\u00f9 spelacchiata e bruciata dai coltivatori di banane, il fiume fa solo qualche piccola rapida e gli unici animali sono lontani Urub\u00f9.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">In capo a poche ore per\u00f2 la situazione cambia radicalmente: ln corrente si \u00e8 fatta violentissima, la pesante piroga sembra volare e ci vuole tutta la consumata abilit\u00e0 di Gregorio per tenerla sul filo, la foresta incombe scura ed impenetrabile mentre le rapide &#8230; &#8230; beh, a guardare il fiume si resta perplessi. La barca<\/span><span style=\"color: #000000\"> carica di persone e bagagli \u00e8 trascinata come un fuscello tra le acque ribollenti, con improvvisi salti in basso, mulinelli schivati per un pelo, onde di rigurgito infilate con perfetta scelta di tempo e altrettanto perfetta inzuppata. <\/span><span style=\"color: #000000\">Gli improvvisi urli del motore precedono di un attimo il grido \u201dtenetevi bassi&#8221; lanciato da Franco di vedetta a prora e gli urub\u00f9 volteggianti raccolgono ora ben diversi commenti. <\/span><span style=\"color: #000000\">A volte il fondale \u00e8 tanto basso che dobbiamo scendere <\/span><span style=\"color: #000000\">e proseguire a piedi lungo la riva mentre la barca, trattenuta con una corda dalla sponda, scende saltellando e facendoci tremare per i nostri poveri, ma preziosissimi bagagli.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Precipitiamo rapidissimi per circa due ore mentre l&#8217;orizzonte si chiude sempre pi\u00f9 ai lati fino a ridursi a una vera e propria gola: ancora un restringimento ed eccoci nel cuore del Pongo. Il fiume ormai calmo e lento \u00e8 racchiuso tra due altissime pareti che, contrariamente al nostro usuale concetto di gola, non sono aride e pietrose, bens\u00ec ricoperte (siamo ai tropici, non dimentichiamolo) di lussureggiante vegetazione, popolate di miriadi di uccelli e variegate da <\/span><span style=\"color: #000000\">bianche cascate che sembrano scendere direttamente dalle <\/span><span style=\"color: #000000\">basse nuvole gonfie di pioggia.\u00a0 Al di l\u00e0 \u00e8 la Jungla amazzonica, mentre il fiume si stende in pigri meandri<\/span><span style=\"color: #000000\"> e si allarga sempre pi\u00f9. I<\/span><span style=\"color: #000000\">n breve siamo a Tinpia, piccolo villaggio di indios Maquiguenga raccolto intorno alla missione e perci\u00f2 snaturato nei suoi costumi originali. La visita \u00e8 comunque interessante, l&#8217;ospitalit\u00e0 del padre missionario squisita, la gente curiosa ma gentile e riservata. Bucati, docce, mangiate, giri per il villaggio, tentativi di entrare nella jungla a piedi, -ma \u00e8 veramente impenetrabile se non si dispone di un buon machete- tutto a spizzichi, condizionato da un autentico diluvio che ci costringe la maggior parte del tempo sotto la tettoia della missione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">L&#8217;indomani di primo pomeriggio, ritorno: sotto l&#8217;eterna pioggia riprendiamo i nostri scomodi posti sulla piroga, tutti un p\u00f2 perplessi, perch\u00e8 se tali erano le rapide prese in discesa, figuriamoci in salita.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Alla sera, dovendoci in ogni caso fermare prima del Pongo, ci concediamo un intervallo fuori del normale: ad un certo punto del fiume <\/span><span style=\"color: #000000\">\u00e8 arenato un finto-vecchio battello dell&#8217;800, arrivato fin l\u00ec per girare un film ed in attesa dell&#8217;acqua alta per ridiscendere. Sbarchiamo e prendiamo rapidamente possesso di ponti sovraccarichi di ottone, ci stavacchiamo su seggiole false 800, mangiamo su tavoli istoriati, corriamo per gabine e scalette, per una notte sembra di essere veramente tornati indietro nel tempo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il giorno dopo si balla, o meglio si sta fermi: il pur &#8220;mostruoso\u201c motore da 60 cv spesso non riesce a far avanzare di un millimetro contro corrente la piroga, mentre vere e proprie ondate ci lavano a dovere. Il bello \u00e8 che a guardare l&#8217;acqua ti sembra di volare ma se appena alzi l&#8217;occhio noti che da un pezzo sei sempre a livello del medesimo albero. Pi\u00f9 di una volta tratteniamo il fiato: basta infatti perdere per un attimo il filo della corrente perch\u00e8 la barca si metta di traverso ed allora addio noi, n\u00e8 d&#8217;altra parte la faccia seria e l&#8217;occhio attentissimo di Gregorio, che da un pezzo non parla pi\u00f9, contribuiscono a dare tranquillit\u00e0. <\/span><span style=\"color: #000000\">Tra l&#8217;altro rischiamo anche di rimanere senza benzina, visto che il buon barquero ne ha imprestati venti litri a uno in panne e rovesciati sbadatamente altrettanti sulla piroga. <\/span><span style=\"color: #000000\">Direi tuttavia che abbiamo raggiunto un buon livello di confidenza con il fiume, (o di incoscienza?): malgrado tutto riusciamo infatti a mangiare tranquillamente<\/span><span style=\"color: #000000\">, rimpinzandoci di residue scatolette e di frutta pi\u00f9 o meno spiaccicata e<\/span><span style=\"color: #000000\"> fare impegnate discussioni di sociologia &#8230; alimentare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Comunque sia, dopo circa sette ore siamo felicemente a destinazione: pacche sulle spalle e sospiri di sollievo; \u00e8 stato bello, veramente.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Ed ora altro camion, altra pioggia, altra zuppa, altri zaini allagati, altro treno scatola di sardine, ma questa \u00e8\u00a0 un&#8217;altra storia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><a href=\"http:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/traverso-maurizio\/\"><span style=\"color: #000000\">Maurizio Traverso<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":60,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0},"ppma_author":[283],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6968"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/60"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6968"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6968\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29269,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6968\/revisions\/29269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=6968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}