{"id":6375,"date":"2020-04-04T14:30:42","date_gmt":"2020-04-04T12:30:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/?page_id=6375"},"modified":"2024-12-09T19:36:04","modified_gmt":"2024-12-09T18:36:04","slug":"2001-cuba","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/2001-cuba\/","title":{"rendered":"2001 Cuba"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"6375\" class=\"elementor elementor-6375\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-31d5635 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no e-con e-parent\" data-id=\"31d5635\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4b71be18 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4b71be18\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.22.0 - 26-06-2024 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#69727d;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#69727d;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<!-- wp:tadv\/classic-paragraph -->\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 24pt;color: #008000\"><em><strong>Flashs di un Cuba Libre<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<!-- \/wp:tadv\/classic-paragraph --><!-- wp:tadv\/classic-paragraph -->\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Hola Cuba, ciao Cuba, Cuba dai portici ombrosi e dalle migliaia di colonne dai colori pi\u00f9 delicati e pallidi, dai patii cadenti, ma accoglienti con gli dei africani, gli Orishas, che occhieggiano dalle antiche nicchie.<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">Cuba con le sue piazzette segrete permeate di magia, gli acciottolati antichi percorsi da carretti, le grate alle grandi finestre dalle quali si affacciano vecchi addormentati sulle sedie a dondolo, bambini che ti chiamano, prostitute che ti sorridono maliziosamente.<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">Cuba dai palazzi meravigliosi che cadono a pezzi aspettando che qualcuno li aggiusti mentre i calcinacci giacciono oramai in terra da anni.<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">Cuba dalle feste in ogni angolo, feste che scoppiano come fuochi artificiali e che non finiscono mai perch\u00e8 non \u00e8 mai tardi per fare baldoria.<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">Cuba paese di scandali e santeria.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<!-- \/wp:tadv\/classic-paragraph --><!-- wp:tadv\/classic-paragraph -->\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il sole \u00e8 gi\u00e0 tramontato, calano le ombre e l&#8217;Avana sonnolenta ha spento le luci dorate del tramonto, ma ad una svolta vicino a calle Obispo ecco che c&#8217;e&#8217; il putiferio.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">Salsa a tutto volume, gente che ballando ingombra tutta la strada, volti simpatici che ti invitano, bottiglie di Rum che migliorano il gusto di coctails meravigliosi dove il sapore della frutta si mischia a quello delle erbe selvatiche. Occhi umidi e ridenti che ammiccano, corpi che sinuosi si muovono come mai avresti potuto immaginare si potessero muovere, occhiate provocanti.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">La calca \u00e8 incredibile e per passare non ci resta che aprirci la via a passo di danza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il patio della casa e&#8217; immerso nella penombra, la vergine su un altare a lato troneggia nelle sue vesti preziose con ai piedi le antiche e sacre pietre per la divinazione.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">A mezza voce vengono recitate le oscure formule in dialetto Yorub\u00e0 ed invocati i sacri Dei protettori. Le conchiglie, influenzate dal fluido di chi chiede la consulta, vengono lanciate sul tappeto e danno la loro sentenza attraverso numeri. Sono i santi che parlano con la voce delle antiche divinit\u00e0 africane: per ogni Santo c&#8217;\u00e8 un nome pagano. Ed incredulo ti senti dire cose che tu hai sempre nascosto, ti senti raccomandare di questo e di quello ed in te si insinua il dubbio ed il timore.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">La Santeria non si impara ne&#8217; si paga : la Santeria e&#8217; un dono divino.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La capanna e&#8217; una delle caratteristiche costruzioni cubane: pareti di legno in forma ovale, tetto di palma.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">Non c&#8217;e&#8217; acqua ne&#8217; luce, non ci sono suppellettili: non c&#8217;e&#8217; niente. 5 bambini, la madre ancora giovane ed un padre con ulcere sulle gambe. L&#8217;han curato, nell&#8217;ospedale di citt\u00e0, ma &#8220;no se solucion\u00f2&#8221;.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">Occhi sgranati noi, occhi sgranati loro e subito appaiono i cocchi per noi; freschi e succosi, offerti con un sorriso. Il bimbo piu&#8217; piccolo ha una grossa bruciatura, lasciamo qualcosa per disinfettare la brutta ferita, qualche sapone, piccole cose che loro non chiedono ed accettano con timidezza.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">E quando andandocene vogliamo dare qualche pesos con la scusa di pagare i cocchi ci sentiamo dire: &#8220;i cocchi non si pagano, i cocchi si regalano agli amici&#8221;.<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">Tiene una bimba in braccio, fa la modella. Ma quante modelle ci sono a Cuba!?!<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">Hot pants, stivaletti, sorriso smagliante: e&#8217; proprio carina e non nasconde nulla di quello che spera di vendere o diciamo meglio di regalare. Ci parla della sua speranza di venire in Italia al seguito di qualche italiano che le ha promesso &#8230;, che le scriver\u00e0&#8230;, che torner\u00e0&#8230;<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">Le occhiate diventano ora piu&#8217; maliziose ed invitanti, abbraccia uno di noi e sorvola sulla mano morta che sfiora quella pelle soda e vellutata. Spera e sogna un altro Paese &#8230;<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">Il museo, uno dei tanti, e&#8217; un tripudio di foto del Che, di reliquie della rivoluzione, di cimeli importanti per la storia di Cuba.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\">Foto del Che e di Fidel assieme, fotocopie delle loro missive, l&#8217;amaca dove dormivano, le loro pagelle di scuola, i fucili, le bombe molotov che fabbricavano nella sierra Maestra.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">La nostra guida, una bella signora che ha vissuto il tempo della rivoluzione, con occhi umidi ci ripassa le date ed i fatti salienti che oramai noi sappiamo a memoria. Alle pareti possiamo leggere i brani pi\u00f9 importanti dei discorsi di Fidel, discorsi che a volte duravano anche sette ore consecutive. La signora \u00e8 conscia di aver vissuto un evento importante per il Sud America tutto ed accomiatandosi ci ricorda una delle frasi piu&#8217; famose di Fidel: &#8220;il Sud America pu\u00f2 ora essere non del tutto schiavo degli Yankees perch\u00e8 e&#8217; esistita Cuba!&#8221;<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">Ci siamo perduti tra i vicoli di Trinidad: chiedo aiuto ad una passante che gentilmente mi dice di seguirla.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">Mentre mi fa strada tra il dedalo di vie timidamente mi regala un soldino con l&#8217;effigie del Che e, contrariamente al solito, non mi chiede nulla in cambio. Penso allora di contraccambiare il dono con uno dei saponi di marsiglia portati dall&#8217;Italia; ma la gioia che brilla nei suoi occhi subito si trasforma in paura quando un poliziotto che non avevamo visto si avvicina minaccioso rimproverandola aspramente. Arrossisce, sbianca, la bocca le trema, non sa piu&#8217; che fare &#8230; ed io divento una furia. Riverso sul poliziotto tutti gli improperi peggiori del mio vocabolario di spagnolo ed \u00e8 lui ora che, sorpreso dalla mia reazione, fugge mentre la poveretta, con un sorriso ed un cenno di saluto, si dilegua tra la folla.<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">La spiaggia \u00e8 una delle pi\u00f9 belle dell&#8217;isola: sabbia bianca, mare turchese, mega alberghi, turisti di ogni paese. <\/span><span style=\"color: #000000\">Gli alberi arrivano fino al mare, c&#8217;\u00e8 un bel vento fresco e si pu\u00f2 passeggiare tranquillamente guardandosi attorno.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">Eccolo il grasso bavarese, gli mancano solo i calzoncini di pelle, ma il pancione pieno di birra c&#8217;\u00e8 tutto. Sta stravaccato su di un lettino abbracciato con una bellissima &#8220;cubanita&#8221;, una delle tante modelle, che lo sta guardando con occhi adoranti e maliziosi.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">Pi\u00f9 avanti un commendatur, ha proprio la faccia dell&#8217;italiano fallito (pelle cadente, calvizie incipiente, pancetta molle) guarda con occhio spermatico da conquistatore una bellissima negretta che deve avere meno di un terzo della sua et\u00e0.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">E pi\u00f9 in l\u00e0 scorgo un vecchietto francese azzimato con &#8220;nipotina&#8221; mulatta che porta un due pezzi che pi\u00f9 piccolo non si pu\u00f2.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">Un esercito di &#8220;modelle&#8221; meravigliose, sorridenti, gentili e disponibili a tutto che con la testolina piena di speranze di fuga sciupano i loro anni migliori. Le &#8220;Jineteras&#8221;, che non sono propriamente &#8220;Putas&#8221;, offrono una ventata di illusione a questi uomini orribili, che qui si sentono degli Adoni, in cambio di un invito e di una promessa. Ragazze bellissime che sprizzano voglia di vivere da tutti i pori, cos\u00ec ingenue nonostante i loro facili costumi: queste sono le ragazze di Cuba cos\u00ec tragicamente illuse.<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">La nostra sistemazione non \u00e8 delle migliori: tre per stanza, sei in un appartamento con un solo bagno ed una cronica mancanza d&#8217;acqua.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">L&#8217;amica cubana che ci ospita si fa in quattro per essere gentile e non capisce perch\u00e8 siamo cos\u00ec tremendamente nervosi. Dopo tutto ci ha preparato dei bei secchi pieni e la doccia in ogni caso \u00e8 assicurata. Ma gli amici sbuffano, brontolano e sognano gli alberghi dei giorni precedenti con bagno privato, acqua corrente calda e fredda e piscina. Tutte cose che qui solo il turista puo&#8217; avere perch\u00e8 a Cuba il turista, che paga in dollari, ha sempre ragione. Per il turista c&#8217;\u00e8 sempre tutto, per il cubano niente.<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">Il negozio \u00e8 di generi di lusso, in una cittadina anonima del centro. Le vetrine, sguarnite e un p\u00f2 squallide, mostrano ai cubani tutto quello che non si possono permettere. Ogni prezzo \u00e8 rigorosamente in dollari ed alle porte c&#8217;\u00e8 letteralmente la fila.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">Noi turisti siamo subito ammessi e ci aggiriamo tra la misera mercanzia: due jeans solo taglia 48 e 50, quattro paia di calze, un unico paio di scarpe da ginnastica numero 36, una caffetiera moka italiana. Pi\u00f9 in l\u00e0 fanno bella mostra un frigorifero verde oliva, uno stereo senza le casse, un ventilatore, un walkman senza cuffie, flaconi di shampoo e bagno schiuma. I prezzi sono incredibilmente alti, quasi piu&#8217; che il Italia e la qualit\u00e0 \u00e8 senz&#8217;altro scadente.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">La gente guarda vogliosa, sospira e poi esce senza comperare nulla: \u00e8 sempre tutto troppo caro.<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">La casa \u00e8 bella, coloniale: grande patio con piante, fresche stanze in penombra, legni pregiati, piastrelle spagnole. E&#8217; la casa della Trova della citt\u00e0, una come se ne vedono tante a Cuba.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">Alla casa della Trova c&#8217;\u00e8 baldoria sempre; complessi affermati si alternano a bands di arzilli vecchietti che intonano le famosissime &#8220;Guantanamera&#8221; ed &#8220;Hasta siempre&#8221; o ritmi piu&#8217; antichi come il Son. Qui c&#8217;\u00e8 il puro piacere del ritrovarsi per far musica, qui tutti dopo un p\u00f2 cominciano a ballare perch\u00e8 \u00e8 impossibile non essere coinvolti. Ed i cubani sono sempre pronti a dare consigli od insegnare nuovi passi, a farti vedere come muovere il bacino o le spalle.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">Basta qualche accordo ed e&#8217; frenesia, calca, bolgia; loro con le loro mosse provocanti ed aggraziate, noi con i nostri movimenti spigolosi e goffi. E quando il ritmo cambia e noi rimaniamo spiazzati e bloccati loro proseguono cos\u00ec belli, cos\u00ec felici, dimentichi di tutto.<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">La spiaggia dell&#8217;Est \u00e8 una delle pi\u00f9 belle di Cuba: vicina all&#8217;Avana \u00e8 fortunatamente ancora propriet\u00e0 dei cubani. <\/span><span style=\"color: #000000\">Qui la gente del posto puo&#8217; venire a riposare e fare un bagno nell&#8217;oceano poich\u00e8 il luogo non \u00e8 ancora diventato un ghetto turistico come Varadero o Cayo Guglielmo dove le spiagge sono riservate solo ai turisti.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">Alla Playa del Este c&#8217;\u00e8 la spiaggia corallina di Tarar\u00e0 ed i bambini di Chernobil.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">Le splendide villette &#8220;lasciate&#8221; dagli americani ed immerse in una vegetazione tropicale sono state in parte riadattate per i turisti in parte costituiscono una struttura alberghiero-ospedaliera per ospitare i piccoli pazienti che hanno bisogno di sole e mare. Bambini con cancro, leucemia, psoriasi, ecc.. qui per il clima mite e l&#8217;aria salubre migliorano e vengono curati con generosit\u00e0 e competenza dall&#8217;equipe del centro.<\/span><br \/><span style=\"color: #000000\">Tra alberi di mango e tamarindo, palme da cocco e ficus sorgono ospedali, sale mensa, palestre e sala per manifestazioni culturali; la spiaggia \u00e8 dotata di ombrelloni, bagnini, ambulanza e sdraio. Qui i piccoli pazienti di Chernobil vivono alcuni mesi imparando un po&#8217; di spagnolo ed assorbendo un po&#8217; della voglia di vivere del popolo cubano.<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">Si perch\u00e8 \u00e8 questa straripante voglia di vivere quello che colpisce di pi\u00f9 in questa gente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><br \/><span style=\"color: #000000\">Gente di Cuba, gente che ha saputo portare avanti una rivoluzione senza mezzi e che \u00e8 tuttora orgogliosa di quello che ha fatto.<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">Spensierata gente che ha conservato la voglia di divertirsi pur essendo oppressa da mille problemi.<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">Gente che sa dare pur non avendo quasi nulla.<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">Bella gente di Cuba senza nulla da fare, ma con un grande cuore pieno di speranze.<\/span><br \/><br \/><span style=\"color: #000000\">Gente che sopravvive in attesa di qualcosa di magico che sembra non dover accadere mai &#8230;&#8230;..<\/span><\/p>\n<!-- \/wp:tadv\/classic-paragraph --><!-- wp:tadv\/classic-paragraph -->\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><a href=\"http:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/bencovich-giuliana\/\">Giuliana Bencovich<\/a><\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:tadv\/classic-paragraph -->\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":60,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0},"ppma_author":[283],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6375"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/60"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6375"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6375\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26791,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/6375\/revisions\/26791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=6375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}