{"id":14557,"date":"2021-03-27T09:50:22","date_gmt":"2021-03-27T08:50:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/?page_id=14557"},"modified":"2024-12-09T19:19:10","modified_gmt":"2024-12-09T18:19:10","slug":"1990-galapagos","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/1990-galapagos\/","title":{"rendered":"1990 Galapagos"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"14557\" class=\"elementor elementor-14557\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6b2e2995 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no e-con e-parent\" data-id=\"6b2e2995\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5a228542 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5a228542\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.22.0 - 26-06-2024 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#69727d;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#69727d;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<!-- wp:tadv\/classic-paragraph -->\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #339966\"><em><strong><span style=\"font-size: 24pt\">Galapagos: Cronaca di una fine annunciata<\/span><\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">(Maurizio Traverso dopo un soggiorno di oltre un anno in Ecuador affronta il Problema delle isole Galapagos)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Continuo a leggere sul Giornalino articoli entusiastici sulle Isole Galapagos, viste come &#8220;paradiso terrestre&#8221;, &#8220;arca di No\u00e8 del Pacifico&#8221;, luogo incredibile per flora e fauna e sempre traspare dalle parole una sorta di ceca fiducia per il presente ed il futuro delle isole.\u00a0 Decine di partecipanti e di Capigruppo, abbagliati dalla &#8220;diversit\u00e0&#8221; dei luoghi, si lasciano trascinare da una sorta di infantilismo che, complice anche il breve tempo di permanenza, fa sembrare tutto bello, perfetto, eterno. Niente di pi\u00f9 falso! Las Islas Encantadas sono in coma profondo e se continua cos\u00ec in capo a pochi decenni non saranno pi\u00f9 che un ricordo&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">E posso ben dirlo io che ho lavorato a lungo in Ecuador visitando le Galapagos a distanza di circa 5 anni e seguendo tutta la loro storia sui media locali. Sulle isole, nominalmente Parco Nazionale, zona protetta, santuario della natura, e chi ne ha pi\u00f9 ne metta, incombono tre pericoli mortali: turismo, &#8220;sviluppo&#8221; economico, politica. Il numero di turisti ammessi annualmente al Parco \u00e8 in teoria contingentato, non pi\u00f9 di 75000 persone, e gi\u00e0 sarebbe una enormit\u00e0, considerata la delicatissima ecologia dei luoghi. In pratica poi, visto che ogni turista paga un biglietto di ingresso di ben 40 dollari pi\u00f9 un passaggio aereo dal costo spropositato, e considerando che lo stato ecuadoiano \u00e8 perennemente affamato di valuta, vengono ammessi tutti i turisti che si presentano, creando delle vere e proprie resse. Basti pensare che dalla nave della Metropolitan tours sbarcano sulle varie isole ed isolette ben 90 persone alla volta con somma felicit\u00e0 delle sule nidificanti, delle iguane e delle foche che non hanno pi\u00f9 un attimo di respiro in tutta la giornata e che stanno rapidamente imparando a cercare il cibo dalle mani dei turisti, in barba a tutti i divieti. Inoltre l&#8217;eccessivo calpestio\u00a0 porta all&#8217;inadirimento ed allo sgretolamento del fragile substrato lavico e questo malgrado i percorsi obbligati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Ma c&#8217;\u00e8 di peggio. Cinque anni fa\u00a0 i turisti erano &#8220;costretti&#8221; a vivere a bordo delle barche , mangiando e dormendo sulle medesime , trascorrevano solo pochi periodi a terra\u00a0 e per di pi\u00f9 al ritorno venivano perquisiti e neppure una pietra passava il severissimo controllo.\u00a0 Ora tutto \u00e8 cambiato e si va sviluppando uno sciagurato &#8220;turismo stanziale&#8221;\u00a0 di gente che va allle Galapagos a fare il mare !!!\u00a0 Le acque circostanti le isole sono infatti le uniche \u00abbelle\u00bb di tutta la costa pacifica e come tali molto ambite dal ricco turismo locale ed internazionale. Ecco quindi sorgere come funghi agenzie, alberghi, barche che assicurano un soggiorno balneare con &#8220;in pi\u00f9&#8221; qualche gita giornaliera a vedere gli animali, con buona pace dell&#8217;interesse naturalistico e del rispetto ecologico. Questo comporta l&#8217;arrivo di orde di burini: che se ne sbattono della natura e vogliono solo spiagge, mare, boutigues e comodit\u00e0: \u00e8 recente la richiesta, avanzata all&#8217;ente parco, di mettere chioschi per bevande sulle varie spiagge&#8230; il Parco ha risposto picche, ma i usque tandem? Tra l\u2019altro ho letto con raccapriccio che gi\u00e0 alcuni gruppi di AnM hanno visitato le Isole in questo modo sciagurato, giudicandolo &#8220;bello e utile per evitare il mal di mare&#8221;. Poveri noi, la conoscenza e il rispetto della natura sono proprio parole vuote per certa gente! Troppi confondono la natura con un parco di divertimenti e non sono disposti a fare il minimo sacrificio per preservarla. Ma i turisti sono solo una delle disgrazie delle Isole&#8230;! In questi ultimi anni i giapponesi hanno ottenuto (chiss\u00e0 come o, meglio, tutti sanno benissimo come) il permesso di pescare il pescecane nelle acque &#8211; pure loro protette &#8211; del parco. Naturalmente i buoni figli del sol levante pescano qualsiasi cosa si imbatta nelle loro reti, rischiando di svuotare il mare in poco tempo, data anche la dabbenaggine dei pesci da sempre abituati ad essere lasciati in pace!\u00a0 La stazione Darwin (centro scientifico privato, con finanziamenti internazionali, che opera sulle isole e a cui si deve, tra l&#8217;altro, il salvataggio delle tartarughe giganti) ha provato a protestare, scatenando uno sconcertante rigurgito di bieco nazionalismo sui giornali, che sono giunti a chiedere la sua espulsione in quanto &#8220;attenta al nostro diritto di fare quello che vogliamo su di un lembo della nostra terra&#8221;.\u00a0 Sic!\u00a0 Ma non \u00e8 finita. I locali (e vedremo tra breve perch\u00e9 si moltiplicano a ritmo vertiginoso) oltre che a vivere di turismo, si dedicano all&#8217;agricoltura e all&#8217;allevamento di vacche. Le nuove piante introdotte sono molto pi\u00f9 &#8220;forti&#8221; delle autoctone, gatti e cani fanno strage di uova e immaturi, mentre le vacche, apparentemente innocue, costringono a cintare i terreni e a rubare sempre nuove aree al\u00a0 Parco. ll tutto per ottenere risultati economicamente pietosi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Ma perch\u00e9 aumentano cos\u00ec i residenti alle Galapagos?\u00a0 Qui tocchiamo il punto pi\u00f9 tragico, quello che per me \u00e8 l&#8217;inizio di una fine inarrestabile: le Isole sono state proclamate ma provincia dello Stato e come tali ammesse a tutti gli incentivi di legge. Questo si traduce in:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li><span style=\"color: #000000\">favorire l&#8217;immigrazione di &#8220;colonos&#8221; &#8211; in pratica morti di fame senza arte n\u00e9 parte oppure semplici prestanome per speculatori di terreni e di strutture turistiche &#8211; che vanno a colonizzare le isole e a valorizzarne &#8220;la vocazione agricolo-pastorale&#8221;!\u00a0 La popolazione \u00e8 passata, in pochissimi\u00a0 anni, da 900 abitanti a 12.000!!! Cifre che parlano da sole;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000\">favorire lo sviluppo socio economico delle Isole, cosa che, nell&#8217;ottica locale, significa trasformarle in campi coltivati, terreno da allevamento (tra parentesi, tutte iniziative\u00a0 destinate ad abortire, per mancanza di acqua e di terra, ma quando ci se ne render\u00e0 conto sar\u00e0 troppo tardi) e, visto che la natura aiuta, coprirle di turismo, meglio se becero e spendaccione. \u00c8 recentissima la decisione, malgrado la strenua opposizione dei naturalisti, di costruire a Puerto Ayora un albergo a cinque stelle, con tutto quello che comporta;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000\">garantire ai &#8220;residentes&#8221; un livello di vita comparabile con quello della terraferma. Allo scopo i politici locali si sono gi\u00e0 mossi per avere distributori di benzina, centrale elettrica pi\u00f9 grande, dissalatori, discariche etc.: in breve si perder\u00e0 la memoria storica di cosa erano le Galapagos, diventate ormai lande sovrappopolate e inutili.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Nessuno, ovviamente, vuole contestare il diritto della gente a stare meglio; voglio solo mettere in rilievo la politica suicida (ma applicata ovunque in Sud America) di cercare di risolvere i problemi di sovrappopolazione scaricandone l&#8217;impatto sulla natura ancora vergine.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Le Galapagos non devono essere n\u00e9 sviluppate n\u00e9 valorizzate, devono essere solo conservate, come uno dei pi\u00f9 meravigliosi labo ratori della natura e l&#8217;uomo, al limite, non dovrebbe neppure porcipiede. Un piccolissimo lembo di terra non occupato dal parassita uomo non creerebbe certo problemi insolubili per l&#8217;umanit\u00e0, cos\u00ec come il ricoprire le isole di case e persone non dar\u00e0 il minimo contributo a risolvere i problemi dell&#8217;Ecuador. Ma non dimentichiamoci che tutto ci\u00f2 \u00e8 reso possibile anche dal nostro disinteresse concreto: continuiamo a dire &#8220;belle, belle!&#8221; ma non facciamo niente per aiutarle, anzi apprezziamo le comodit\u00e0 che ci rendono pi\u00f9 facile il soggiorno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Pubblicato sulla Rivista dell&#8217;anno 1991 n.6\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><a href=\"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/traverso-maurizio\/\"><strong>Maurizio Traverso<\/strong><\/a><\/p>\n<!-- \/wp:tadv\/classic-paragraph -->\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":60,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0},"ppma_author":[283],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14557"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/60"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14557"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14557\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26764,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14557\/revisions\/26764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14557"}],"wp:term":[{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.angolodellavventura.com\/angolonuovoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=14557"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}